Piatek fissa l'obiettivo: sospendere il lungo digiuno e portare il Milan in alto

di Thomas Rolfi
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Polveri bagnate per Krzysztof Piatek come non gli era mai accaduto da quando è in Italia. Più precisamente da quando il Pistolero ancora calcava i campi del campionato polacco con la maglia del Cracovia, quando il suo nome da noi era completamente sconosciuto ai più e quando la sua  esultanza con le pistole non era nemmeno un'idea nella testa del bomber. Il suo impatto con il campionato nostrano è stato letteralmente devastante, con 13 reti segnate nelle prime 8 partite tra Serie A e Coppa Italia, salvo poi attestarsi su numeri più umani nelle successive giornate, in concomitanza con l'arrivo di Juric sulla panchina rossoblù (1 solo gol realizzato, su rigore, nelle 7 gare sotto la sua gestione). Nel passaggio al Milan, di nuovo la partenza con il botto, con 10 reti nelle prime 13 partite, salvo poi arrestarsi bruscamente. Con due giornate al termine della stagione, però, l'obiettivo è fissato ed è nel mirino del classe 1995: sospendere il digiuno da gol e portare il Milan in alto.

RECORD NEGATIVO IN ITALIA DA INTERROMPERE - Da quel 6 aprile, dopo l'illusorio vantaggio contro la Juventus grazie proprio ad un suo gol, è trascorso poco più di un mese. Sei partite (cinque di campionato e una in Coppa Italia), in realtà, rappresentano un fisiologico periodo di appannamento che può attraversare qualunque grande attaccante nel corso della stagione, a maggior ragione un esordiente nel calcio italiano. Per come aveva abituato tutti bene il polacco, però, la sensazione comune è che sia passata un eternità dall'ultima volta che ha gonfiato la rete. Per trovare un arco di tempo così lungo di astinenza di Piatek, infatti, bisogna tornare alla stagione 2017-2018, quando il polacco non timbrò il tabellino per lo stesso numero di partite con la maglia del Cracovia. In quel caso, però, il digiuno fu interrotto nella gara successiva. Il Frosinone, prossimo avversario del Milan, è avvisato.

IL MILAN IN ALTO - Il padre di Piatek è stato chiaro in un'intervista di fine marzo: "Oggi Kris vuole portare il Milan in Champions League; poi, alla scadenza del suo contratto quadriennale, nel 2023, si vedrà. Lui vede il cambiamento come indispensabile per il suo processo di crescita. Ma se il Milan saprà stargli al passo, crescendo insieme a lui, diventa impossibile dire se e quando le loro strade si divideranno". Nelle ultime due vittorie con Bologna e Fiorentina, il nativo di Dzierzoniow è rimasto nuovamente secco, dando l'impressione di una minore brillantezza dal punto di vista fisico. Non è un caso che i rossoneri abbiano faticato a trasformare in rete le occasioni create, che però non sono capitate nei paraggi dell'attaccante polacco. Il Milan ha un estremo bisogno dei gol di Piatek per battere Frosinone e SPAL e per poter coltivare, quantomeno, la speranza di poter tornare in Champions League (Atalanta permettendo) nella prossima stagione. Due squadre che hanno già conosciuto nel girone d'andata cosa significhi vedere da vicino l'esultanza del Pistolero. Piatek è affamato, il digiuno va interrotto al più presto. Per lui e per il Milan.

 


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