Milan, in Serie A solo 8 gol degli attaccanti esterni: serve un cambio di marcia sulle fasce

di Enrico Ferrazzi
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Rino Gattuso ha provato a cambiare qualcosa durante la prima parte di stagione per avere maggiore peso offensivo, passando per qualche partita al 4-4-2, ma alla fine è tornato al 4-3-3, cioè il modulo che gli dà maggiori certezze e che soprattutto sta portando molti risultati positivi ai rossoneri che al momento sono quarti in classifica in Serie A. Questo sembra essere il sistema di gioco più adatto per le caratteristiche della rosa milanista e per questo il tecnico del Diavolo andrà avanti per questa strada.

POCHI GOL - Dopo qualche difficoltà iniziale, il Milan ha trovato grande compattezza con il 4-3-3, tanto che negli ultimi due mesi sta subendo pochissimi gol. Se la fase difensiva è ok, serve invece un cambio di marcia in quella offensiva, soprattutto sulle corse laterali: se infatti Piatek si è presentato a suon di gol e Cutrone è stato decisivo in Coppa Italia, gli attaccanti esterni milanisti devono diventare più incisivi e soprattutto segnare di più. Dopo 23 giornate di Serie A, il loro score è il seguente: Suso 5 reti, Castillejo 2, Borini 1 e Calhanoglu 0. 

CAMBIO DI MARCIA - Appena 8 gol quindi, troppo pochi per pensare di mantenere fino alla fine l'attuale quarto posto in classifica: per tornare in Champions, non si può infatti andare avanti solo con i gol di Piatek e di Cutrone. Gattuso lo sa benissimo e per questo spera di vedere presto un cambio di marcia da parte degli attaccanti esterni, in particolare da Suso e Calhanoglu che devono dare di più a livello realizzativo. Per raggiungere il grande obiettivo stagionale, al Milan servono anche le loro reti.


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