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LIVE MN - Pioli: "Con la Juve grande opportunità. Ibra professionista. Leao? Spero abbia imparato"

di Matteo Calcagni
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Termina qui la conferenza stampa di Stefano Pioli.

Come si ferma Cristiano Ronaldo?

"E' difficile, ha tante possibilità di farti male. Stiamo parlando di un fenomeno, di un campione. Contro di lui dobbiamo essere molto attenti, chi è in zona Ronaldo deve essere molto determinato per concedergli poco spazio. E' un grandissimo campione, tra i più grandi calciatori di sempre. La sua media gol è impressionante così come la sua ambizione".

Come sta Conti, come si recupera?

"Credo stiam bene fisicamente, ha una buona condizione, anzi, è uno di quelli che ho trovato con miglior condizione. Col Lecce ha fatto bene fino all'occasione del rigore. Deve essere più bravo a superare le difficoltà della gara. La capacità del giocatore è andare oltre all'errore. I difensori devono stare dentro la partita per 90', ha le caratteristiche e le qualità per fare bene".

Cosa manca a Piatek?

"Dobbiamo giocare molto nell'area avversaria per esaltare le caratteristiche di Kris. In alcune partite lo abbiamo fatto abbastanza bene. Prima di tutto mettiamolo in condizione di sfruttare le caratteristiche".

Che partita sarà Juventus-Milan?

"E' una grande sfida, un'opportunità grande. Il nostro atteggiamento deve essere questo. Le difficoltà saranno elevate, dobbiamo stare concentrati e attenti per 95 minuti".

Ha parlato con Leao in settimana?

"Ci ho parlato e gli ho fatto vedere quello che ha fatto e non ha fatto con la Lazio. E' consapevole di non essere entrato con lo spirito giusto, mi auguro abbia imparato la lezione e che la sua prossima prestazione sia di altro livello".

Questa squadra ha qualità sufficiente per ottenere i traguardi?

"Credo nei principi di gioco, devo essere bravo a mettere i giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio. L'intensità deve crescere, solo attraverso sedute di allenamento brevi e ad alta intensità".

Manca l'esperienza nei giocatori del Milan?

"Siamo una squadra giovane ma non immatura e inesperta. Dentro la squadra ci sono professionisti con esperienza importante. Suso è un giocatore fatto, come Romagnoli. Donnarumma ha vent'anni ma è maturo e consapevole. Biglia ha tante presenze in Nazionale, così come Reina. Dobbiamo ricercare con grande energia i risultati, questi aiutano la squadra a crescere per essere consapevole delle sue qualità".

Capello ha detto che solo Leao e Theo sono giocatori da Milan...

"E' un grande intenditore di calcio e allenatore. Per giudicare veramente un giocatore lo devo allenare. Abbiamo più di un calciatore che può essere ottimo".

Perché il Milan non corre di più?

"L'intensità fa la differenza, non credo che all'estero corrano di più, cambia l'intensità. E' la cultura che è diversa. In Inghilterra si fischia meno e si porta meno alla protesta. Conta anche la qualità. Il Liverpool ha vinto la Champions non solo per la corsa. Se riesci ad abbinare sacrificio e qualità hai più possibilità di vincere. Gli atteggiamenti vengono prima delle qualità tecniche, se li abbiniamo possiamo ottenere dei risultati".

Che Juve è quella di Sarri?

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"Ho visto dal vivo le prime due partite della Juventus. Credo siano state le uniche in cui non è stata così dominante sul campo come poi è diventata. E' una squadra completa, esistono pochi punti deboli. Ha fisicità, sa leggere le situazioni, ma dei punti deboli li hanno anche loro. Dobbiamo essere bravi a metterli in evidenza".

I giocatori sono tutti con lei. La paura è stata superata?

"I giocatori se votano Pioli devono vincere. Insieme siamo più forti. Si allenano bene, si preparano bene. Siamo professionisti e siamo al Milan. Se spingono per me devono spingere tanto in campo".

Che vantaggi può portare la difesa a tre?

"Quando faccio delle scelte cerco dei vantaggi. L'abbiamo fatta anche nel secondo tempo con la Lazio. Dobbiamo stare bene in campo, dobbiamo essere aggressivi, la Juve fa sempre le scelte giuste. Noi dobbiamo saper leggere tutte le situazioni. Non credo ci sia un sistema di gioco migliore di un altro".

Cosa si aspetta dai tifosi?

"Gli chiedo di continuare a sostenerci come stanno facendo. Contro la Lazio sono stati con noi fino alla fine, hanno provato ad aiutarci anche nei momenti difficile. Se c'è qualcuno che non è in difetto al Milan ora sono i tifosi".

Ibra servirebbe a questo Milan?

"E' un grande giocatore e professionista ma il mercato di gennaio è molto lontano, ci sarà tempo per le valutazioni".

Come sta Suso?

"L'ho visto bene in settimana, è disponibile per giocare"

Domani con la difesa a tre?

"Gli allenamenti fatti per provare situazioni, vediamo quale schieramento utilizzare domani sera".

Quanto sarebbe importante un successo a Torino?

"A noi servirebbe tanto, parlare di svolta è sempre difficile. Quello che conta è la classifica finale, siamo in ritardo e dobbiamo fare tanti punti. Fare bene domani sera significherebbe tanto, è una sfida difficilissima ma dobbiamo essere pronti a lottare e non arrendersi mai".

C'è un rimedio per gli errori?

"Quattro punti sono pochi, è un rammarico che ci deve dare più attenzione e cura dei particolari. Le abbiamo giocate tutte e siamo stati alla pari, ci siamo fatti sorprendere in alcuni episodi, sono tutte esperienze che devono farci crescere. Domani affrontiamo un avversario che ci dovrà veder armeggiare e giocare sulle nostre qualità. Con più precisione tecnica e meno errori possiamo trovare delle situazioni favorevoli".

Negli ultimi anni si è creato un divario tra Juventus e Milan, può in una partita essere gestito a testa alta?

"Mi fido dei miei giocatori, sentono la situazione e hanno queste convizioni. Le partite iniziano 0-0, giochiamo con la squadra più forte in Italia e tra le più forti in Europa. Grandi sfide e grandi opportunità, dobbiamo giocare a testa alta".

Tra pochi minuti Stefano Pioli parlerà in conferenza alla vigilia di Juventus-Milan. Segui tutte le dichiarazioni del tecnico rossonero sul nostro sito e sulla nostra app.


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