Kessie si racconta a MTV: "Più forte tecnicamente di Gattuso, ma lui è stato un campione. Ecco perchè il Milan per me è speciale..."

di Thomas Rolfi
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Franck Kessie è stato intervistato da 'Forza Milan!'. Eccone una parte, ripresa dalle telecamere di Milan TV. Il centrocampista ivoriano si è raccontato al mensile ufficiale del club tra domande di campo e non.

Se si sente stanco al momento: "Sì, un po' di stanchezza c'è, ma non conta la stanchezza per me. Io devo crescere ancora e alzare l'asticella".

Sul momento più difficile della partita: "Il momento più difficile per uno che gioca tanto come me è l'inizio, però dopo 20 minuti sono a posto".

Su Milano: "Mi piace Milano, è una bella città. Faccio avanti e indietro da Milano a Milanello. Qualche volta sono stato al Duomo. Poi sto a casa a riposare, perchè devo recuperare bene (sorride, ndr)".

Sul tempo libero: "Gioco alla Playstation a casa, oppure esco con gli amici a giocare a bowling. Vinco sempre io".

Se si schiera alla Playstation: "Sì, mi metto capitano. Batto punizioni, rigori, faccio tutto io".

"Scherzo e rido, perchè son tutti seri i miei compagni. Perchè stiamo andando a giocare a calcio, non a fare la guerra".

Sui bersagli di questi scherzi: "Kalinic e Zapata, perchè loro sono vicino a me".

Sul momento in cui sale l'emozione: "L'emozione mi sale dopo il riscaldamento, quando faccio gli scalini per scendere in campo".

Sulla prima partita vista allo stadio: "Sono andato a vedere Costa D'Avorio contro Guinea: è stata una bella partita con tutto lo stadio pieno.

Sul momento in cui ha deciso di fare il calciatore professionista: "Quando ho preso il volo per arrivare in Italia e sono arrivato a Bergamo, sono andato a vedere Atalanta-Cagliari allo stadio. E lì mi son detto che avrei dovuto fare per forza questo mestiere. Sono passato dai 27 gradi ai -2/-3, perchè sono arrivato in inverno. Volevo subito tornare indietro (ride, ndr)".

Sul tipo di musica: "Mi piace ascoltare la musica, a casa ogni tanto ballo. Meglio che non vi faccia vedere, perchè non sono bravo, Non so nè ballare nè cantare".

Sulla vacanza ideale: "Tornare nel mio Paese, lì fa caldo. Ho tutti gli amici e i parenti. Se torno più stanco o più riposato? Più stanco (ride, ndr)".

Sulle persone importanti per la sua carriera: "Il mio procuratore George Atangana, che mi ha portato dalla Costa D'Avorio a Bergamo, dove ho firmato con il direttore sportivo, Giovanni Sartori. Poi sono andato a Cesena in prestito e devo ringraziare Rino Foschi e Massimo Drago, che mi ha fatto giocare tanto. Io sono arrivato lì come difensore centrale e l'allenatore mi ha messo subito a centrocampo".

Se preferisce giocare a centrocampo: "Sì, mi diverto di più, perchè lì sono più vicino alla porta per fare gol. Da dietro è lontano".

Sugli idoli: "Mi piaceva tanto Michael Essien".

In cosa è speciale il Milan: "I tifosi e il progetto, che mi è piaciuto".

Su Gattuso giocatore: "E' stato un grande campione. Chi più forte tecnicamente tra noi? Penso io (ride, ndr)".

 


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