CorSera - Milan-Lazio non finisce più: cori razzisti contro Bakayoko dalla curva laziale. Possibile che il procuratore federale apra una nuova inchiesta

di Enrico Ferrazzi
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Chi pensava che le polemiche dopo Milan-Lazio di sabato scorso stessero per finire si è dovuto ricredere. Quella che ormai è diventata quasi una telenovela si è arricchita ieri di una nuova puntata: è infatti spuntato sui social un video nel quale alcuni ultrà biancocelesti, durante il match di recupero contro l'Udinese di mercoledì, intonano in curva Nord un coro razzista contro Tiemoué Bakayoko. Questo episodio è sfuggito agli ispettori della Federazione presenti all’Olimpico, ma in poche ore è diventato virale, scatenando l’indignazione dei tifosi rossoneri.

NUOVA INCHIESTA? - A riferirlo è l'edizione odierna del Corriere della Sera che spiega che a questo punto il procuratore federale Pecoraro potrebbe decidere di aprire una nuova inchiesta dopo quella già avviata nei confronti di Bakayoko e Kessie per la nota vicenda della maglia di Acerbi. Va detto che comunque, per essere punibile, il coro deve comunque essere percepito nello stadio. Nelle scorse ore, è apparsa poi sul web anche una foto di una maglietta del Milan infilata su una croce, sempre in curva Nord.

TENSIONE - La Lazio temeva che potessero esserci reazioni di questo tipo da parte dei suoi tifosi più caldi, i quali sono stati in passato sotto osservazione anche da parte dell’Uefa per alcuni comportamenti razzisti. Da capire ora cosa succederà dopo questo coro vergognoso che non può passare inosservato e anche se ci saranno altri episodi mercoledì prossimo nella semifinale di ritorno di Coppa Italia a San Siro tra Milan e Lazio.


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