Concentrazione e massima professionalità: Zapata, Musacchio e la miglior risposta ad ogni dubbio, incognita e insicurezza

di Simone Nobilini
articolo letto 18658 volte
Foto

Dubbi, preoccupazioni, incognite e insicurezza, eliminate dopo 90'. Dopo mesi di difesa centrale collaudata, con Bonucci e Romagnoli protagonisti di un'intesa sempre più crescente, la partita di ieri tra Milan e Napoli figurava come prima, vera occasione per testare la consistenza delle alternative al duo azzurro nell'intero arco di un match: coppia obbligatoria formata da Cristian Zapata e Mateo Musacchio in campo, tra la squalifica del capitano rossonero e l'infortunio occorso all'ex Samp, e risposte assolutamente positive. Utili a garantire a Gattuso la conferma di come il cuore della difesa milanista, con quattro centrali di livello, resti assolutamente competitivo e completo, con la conferma regalata dal film di 90 minuti vicini alla perfezione.

CONCENTRAZIONE: STA TUTTO LI' - Pensare a Cristian Zapata porta, a maggior ragione in occasione di gare disputate contro il Napoli, al collegamento con il match disputato tre stagioni fa al San Paolo, in cui il colombiano riuscì ad annullare un Gonzalo Higuain da record (36 gol a fine stagione) in quell'annata. "Quando sono concentrato, non ce n'è per nessuno": dichiarazione rilasciata nel post partita e mai dimenticata, dettata da un pizzico di presunzione comunque giustificata per chi obiettivamente, nel lato mentale, ha spesso avuto l'unica, vera macchia della propria carriera. Velocità, fisicità e senso della posizione come armi principali mai sfruttate totalmente, causa momenti di deconcentrazione costati caro, tornate ieri a dominare in campo, trascinate da una mentalità ferrea: terzo attacco del campionato a secco, con l'unico, forte pericolo per la porta rossonera sventato da Donnarumma al 92', e prestazione eccellente, coadiuvata da un compagno di reparto già a lui noto da tempi non sospetti.

MASSIMA PROFESSIONALITA' - Se la coppia Zapata-Musacchio non si vedeva in campo, sponda Milan, dal 3 agosto scorso, in occasione dei preliminari di Europa League, tutto il contrario si può dire riguardo alla stagione 2011-12, spesa insieme dall'argentino e dal colombiano con la maglia del Villarreal. Conoscenza reciproca da 20 gare stagionali che ha riportato ieri i due a difendere la propria porta, con ottimi risultati: esito sul quale Gattuso non dubitava, conscio della qualità dei propri elementi, battendo soprattutto sul tasto della massima professionalità. Quella che Musacchio ha saputo mostrare da inizio stagione ad oggi, partendo da titolare al fianco di Bonucci e finendo per rappresentare l'alternativa a Romagnoli, accantonando ogni malumore o muso lungo: farsi trovare pronto per convincere e sfruttare ogni occasione possibile, riuscendoci in pieno ieri. Occasione in cui rispondere presente e cancellare dubbi e critiche relativi a chi, in assenza della coppia centrale titolare, finisca per sostituire le colonne portanti del reparto difensivo rossonero. 


Altre notizie
Venerdì 14 Dicembre
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy