acmilan - Tbt: da Luciano a Roby, il filo viola

di Matteo Calcagni
Fonte: acmilan.com
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1973: IL 16 MAGGIO DI CHIARUGI
Era arrivato al Milan all'età di 25 anni, Luciano Chiarugi. Lui era un mito a Firenze, dopo aver vinto in maglia viola la Coppa Italia del 1966 e lo scudetto del 1969. "Cavallo Pazzo" sarebbe rimasto al Milan per ben quattro anni, conquistando al primo anno, nel 1973, sia la Coppa delle Coppe che la Coppa Italia. La Coppa conquistata a Salonicco era il quarto titolo internazionale della storia rossonera. Dopo Wembley, dopo Madrid, dopo Buenos Aires, ecco la Coppa in terra greca firmata da Luciano Chiarugi. Un gol dopo tre minuti di gioco, su punizione, al portiere Harvey del Leeds, allo stadio Kaftanzoglio di Salonicco. Da quel momento è iniziata un'altra Finale, con tanti attacchi inglesi, alcuni contropiede rossoneri e tanti scontri fisici. Ma l'ex beniamino fiorentino entrava nella storia milanista con un gol decisivo in una grande Finale europea.

2004: IL 16 MAGGIO DI BAGGIO
Quel pomeriggio, il 16 maggio 2004, i tifosi del Milan festeggiavano il loro 17° scudetto. Potevano pensare solo a quello. Invece, attimo dopo attimo, fase dopo fase di Milan-Brescia 4-2, la giornata tricolore divenne la giornata di Roberto Baggio. Era stato due anni al Milan, dal 1995 al 1997, ma era un patrimonio di tutto il calcio italiano, anch'egli ex viola. A San Siro, sugli spalti, i tifosi rossoneri capirono che stavano diventando i testimoni di un evento storico: l'addio al calcio di un fuoriclasse unico nel suo genere. Come tributo al suo ottimo rapporto con i tifosi rossoneri in quei due anni, ma soprattutto come sportivi, i sostenitori milanisti, in uno stadio addobbato a festa per la festa scudetto e l'addio a Redondo, intonarono tantissimi cori per Roberto Baggio al momento della sua uscita dal campo decisa dal tecnico del Brescia, De Biasi. L'abbraccio di Paolo Maldini a Roby il cameo della giornata.


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