Riflessioni su Ibra e Fabregas, ma il futuro è roseo. Montella e Balotelli tra le cause della mediocrità passata

di Luca Serafini
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Il ciclo di partite “abbordabili” è iniziato con la convincente vittoria sul Parma, servita per salire al 4. posto solitario, per trovare nuove soluzioni tattiche e per avere conferme su questo vento nuovo nell’atteggiamento, nella mentalità, nella concentrazione di una squadra che ha sofferto molto - tra settembre e novembre - di cali anche sconcertanti nell’attenzione. La media punti della gestione Gattuso è molto confortante rispetto alla continuità e al rendimento. Da qui a Capodanno ci sarebbe la possibilità di fare fieno in attesa di un gennaio che arricchirà la rosa a prescindere dai nomi.

Sappiamo delle riflessioni finali di Ibra, dell’elastico finanziario sulle altre operazioni (Fabregas anzitutto) con l’Uefa che incombe, ma sappiamo anche di una società attiva e determinata (da settimane) nel voler portare a Milanello almeno un difensore, uno o 2 centrocampisti e un attaccante. Oltre a Paquetà. Ho letto un ridicolo post in cui qualcuno ironizzava su Gazidis che non ha vinto niente all’Arsenal. Stupidaggini: la sua grandissima abilità è stata invece proprio quello di implementare fatturato, merchandising, marchio e popolarità mondiale dei Gunners in un’epoca per loro avara di trionfi importanti. Ridicolo anche pensare che - nonostante il recente insediamento - non avesse mai fino ad oggi affrontatosi questione Ibrahimovic. Come se la strategia si improvvisasse al momento. Continuo a pensare, a proposito di questi aspetti della vita quotidiana al Portello, come la presenza di Leonardo e Maldini costituisca la più naturale e affidabile delle garanzie sugli obiettivi da raggiungere. 

Nel frattempo Montella e Balotelli non accennano a un briciolo di autocritica per spiegare i rispettivi fallimenti in rossonero, anzi continuano a lanciare strali nei confronti di un club che - invece - anche la mediocrità di certi allenatori e certi giocatori ha contribuito a non rilanciare in questi ultimi anni. 


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