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Mercato bloccato dalle uscite. Dirigenza a lavoro per venderne almeno due. Confermato viaggio a Madrid e incontro col Real. E Correa aspetta

di Pietro Mazzara
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Il focus della dirigenza del Milan, nei prossimi giorni, è strettamente focalizzato al mercato in uscita. Maldini, Boban e Massara ritengono che la rosa sia troppo ampia, con 27 elementi “over” a disposizione di Marco Giampaolo. La lista del campionato prevede un massimo di 25 calciatori iscrivibili e, di fatto, almeno due giocatori dovranno essere ceduti. Sia per fare cassa sia per ridurre al numero legale la rosa, onde evitare di non poter inserire qualcuno, magari anche con uno stipendio importante, nell’elenco relativo ai giocatori che potranno partecipare al campionato. C’è bisogno di vendere, non di svendere e questo è un concetto molto chiaro e netto in via Aldo Rossi. I nomi dei giocatori che potrebbero lasciare il Milan sono essenzialmente quattro: Laxalt, Rodriguez, Calhanoglu e André Silva. Ma tutti presentano situazioni diverse e, allo stesso tempo, complicazioni di vario genere. OVERBOOKING A SINISTRA
Fin dall’arrivo di Theo Hernandez, in casa rossonera si è creato un sovraffollamento nel reparto dei terzini. I due che hanno ricevuto le maggiori attenzioni sono Diego Laxalt e Ricardo Rodriguez. Lo svizzero ha capito che dopo due anni di titolarità indiscussa, quest’anno rischia seriamente di essere la riserva di Theo e non sembra essere disposto ad accettare di buon grado questa soluzione. Se al suo agente dovessero arrivare proposte concrete, soprattutto dalla Bundesliga, allora si potrebbero aprire delle contrattazioni. Fino ad oggi, e va rimarcato, Ricardo si è sempre allenato con grande professionalità, mettendosi a disposizione di Giampaolo che non potrà fare a meno di lui nelle prime due partite di campionato contro Udinese e Brescia, a meno che non arrivi la proposta che renda felici giocatore e club. Laxalt, invece, ha ricevuto diversi apprezzamenti da svariati club tra i quali Torino, Atalanta e Spal, ma nessuna di queste tre squadre ha affondato il colpo con il Milan. Che chiede una cifra complessiva di 15 milioni tra prestito oneroso e obbligo di riscatto. IMMAGINE DA RIPULIRE
Poi c’è il dilemma legato ad André Silva. Dopo il fallimento della trattativa con il Monaco e il “no” di Marcelino di prenderlo al Valencia come eventuale sostituto di Rodrigo, ecco che per il portoghese le strade iniziano a ridursi. Il fatto di non aver messo a segno nemmeno un gol nel pre campionato, con due occasioni clamorose 48 ore fa a Cesena, non ha di certo ingolosito club alla ricerca di una punta a prendere informazioni su di lui. Jorge Mendes, nelle scorse ore, lo ha riproposto al Siviglia, dove il neo allenatore Lopetegui avrebbe espresso parere positivo sul profilo di André Silva, ma gli andalusi dovrebbero formulare una proposta seria e interessante al Milan, che preveda – in maniera immediata o al termine della stagione – l’acquisto a titolo definitivo del ragazzo, che meno di due mesi fa non è stato riscattato dal Siviglia per i 38 milioni concordati un anno fa con Leonardo e Maldini. Andre Silva è stato anche proposto allo Sporting, con i portoghesi che lo vogliono solo in prestito. In entrata tutto congelato, con Correa che aspetta che la situazione si sblocchi per vestirsi di rossonero, ma senza uscite è difficile chiudere il colpo. Confermato il viaggio della prossima settimana a Madrid per incontrare il Real. Nessun volo pindarico, ad oggi, su giocatori come Modric, James o Isco. Più “facile” arrivare a Mariano Diaz. Ma anche qui, dipende da quanti soldi entreranno dalle cessioni.

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