Ecco perché un ricco turnover in Bulgaria è un consiglio utile per il mese di fuoco

di Franco Ordine
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Suggerimenti per il mese di fuoco del Milan. Rino Gattuso forse non ne ha bisogno. Gli basterebbe fare ricorso alla sua esperienza con il Milan di Ancelotti per sapere come orientarsi tra le pieghe di un calendario davvero impegnativo. Già, ma proprio questo è il rischio. Il rischio cioè che Rino ricordi e si comporti come se fosse ancora lui un calciatore del Milan. Lui era di quelli che di solito non conoscevano la parolina magica riposo. E anzi coglievano, dagli impegni della Champions, l’opportunità per ricaricare le batterie e magari infilare una perfomancedi livello dopo una prova deludente. Adesso ci sono, spalancati davanti al Milan, tre appuntamenti in campionato uno più complicato dell’altro a cominciare dalla Samp per proseguire attraverso Roma (all’Olimpico) e il derby di Milano per il quale (relato refero) mi sono giunte proteste legittime per il lievitare dei prezzi. L’Europa league, come dimostrano i precedenti dei club italiani in materia, è un torneo trappola. Si gioca di giovedì sera, si torna il venerdì da trasferimenti impegnativi e, giocando di domenica, c’è appena un giorno di tempo per preparare la sfida successiva. Non so bene quale orientamento abbia Gattuso per lo schieramento in Bulgaria. Immagino che voglia chiudere subito i conti della qualificazione per non avere guai nella partita di ritorno. Giusto. 

Ma si da il caso che, al momento, sia utile calibrare bene le energie e le risorse della rosa in modo da non affaticare i “titolarissimi” lasciando a bocca asciutta gli altri che pure dovranno intervenire in occasione dei prossimi appuntamenti. C’è un altro aspetto che va valutato. Se fai giocare sempre gli stessi, per esempio come ha fatto Sarricol Napoli, poi non puoi prendertela se quando hai bisogno di attingere alla panchina ti ritrovi con gente che non ha gamba e nessuna resistenza ai 90 minuti. Ecco perché è bene scaldare qualche esponente delle seconde linee specie se si ha la possibilità di offrire occasione di riscatto a Musacchio, Zapata, Montolivo e Andrè Silva che dovrà pure trovare l’opportunità, almeno in Europa, di recuperare un po’ del credito smarrito a Udine compromettendo la sua immagine anche presso i tifosi che hanno ormai adottato Cutrone.

Ecco perché, e lo dico in anticipo rispetto all’appuntamento in Bulgaria, io voterei per un turn over robusto, quasi massiccio per riscaldare i motori di quei rossoneri che fin qui hanno giocato poco. È vero: c’è il rischio che saltino certi meccanismi faticosamente guadagnati in campionato. Ma meglio rischiare qualcosa in Bulgaria che domenica sera contro la Samp, rivale che ha schemi e intese collaudati e sono guidati da un signorallenatore, Marco Giampaolo. Ultima curiosità: proprio Giampaolo era il candidato di Galliani prima dell’avvento di Montella, scelto da Gangikoff all’epoca esponente del gruppo cinese coinvolto nella trattativa per il closing.


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