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Cinque domande cinque per Marco Giampaolo. Quali scelte pensa di fare da qui in poi tra il sistema di gioco, Suso e Leao?

di Franco Ordine
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Son passati giusti giusti due mesi dall’avvento di Marco Giampaolo sulla panchina del Milan, in compagnia di Maldini e Boban che formano il nuovo ticket responsabile dell’area tecnica, e non abbiamo ancora a disposizione alcune notizie fondamentali per far funzionare la bussola della prossima stagione. Per orientarci abbiamo bisogno di fissare alcuni punti cardinali. È vero, come di recente ha sostenuto Vincenzo Montella, che c’è bisogno di tempo per far decollare una squadra con le ambizioni, la storia del Milan e le idee del tecnico abruzzese. Lui, Montella intendo, ne ha avuto ma ha dichiarato di recente che avrebbe avuto bisogno di altro tempo a disposizione per meritare un risultato diverso dall’esonero. Opinioni, naturalmente. Quello che sanno Giampaolo e tutto il Milan è che da domenica sera non c’è più molto tempo a disposizione per completare il puzzle. Il motivo è semplicissimo: la prossima settimana incombe il derby che, come dimostrano le storie recentissime dei rossoneri, hanno orientato in una direzione (virtuosa) o in un’altra (viziosa) l’inerzia della stagione. Poiché non sono ancora chiari e ben scolpiti gli orientamenti del tecnico, credo sia utile alla discussione tra i visitatori del sito e lo stesso interessato, semplificare la questione con una striscia di domande.

La prima: Giampaolo ha definito con quale sistema di gioco intende affrontare il campionato, al netto di cambi determinati da squalifiche, cali di forma e/o infortuni? Molti tecnici sostengono che non sono i sistemi di gioco a determinare i risultati ma l’obiezione cui non sempre si trova una risposta pertinente è la seguente: allora perché lo cambiate in presenza di risultati negativi, tipo Udine?

La seconda: poichè l’esperimento di Suso tre-quartista, perseguito per 45 giorni, è stato accantonato, a quale ruolo sarà destinato lo spagnolo che viene considerato uno dei pochi talenti top del gruppo squadra?

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La terza: Bennacer ha raccolto più di un consenso dopo la prova, a dispetto di una condizione fisica approssimativa, con il Brescia e ha mostrato di prediligere il ruolo di play o regista che dir si voglia. Bene: quindi Biglia è fuori dalla formazione tipo?

La quarta: nel centrocampo ideale di Giampaolo che ruolo possono e devono avere Paquetà, Krunic e Calhanoglu? Ricordo, solo per rinfrescare la memoria collettiva, che Krunic è arrivato al Milan quando si è deciso –per rispettare i vincoli del FFP imposti dall’Uefa e le disposizioni in tal senso dell’azionista- di rinunciare a rincorrere il Sassuolo che aveva stabilito un prezzo ritenuto molto alto per Sensi, prenotato da Leonardo in larghissimo anticipo rispetto poi all’Inter.

La quinta: In attacco che ruolo avrà Leao che viene considerato, a larghissima maggioranza, da critici e conoscitori di calcio internazionale, il profilo più interessante del mercato milanista, giudizio peraltro condiviso da Boban che ne è stato un entusiasta protagonista? È prevista una staffetta temporale con Rebic di sicuro più pronto, per età ed esperienza diretta del calcio italiano, a giocare subito?

Dalla prossima conferenza di Giampaolo arriveranno di sicuro le risposte più interessanti a questi quesiti. Nell’attesa porgo i ringraziamenti in anticipo.


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