ESCLUSIVA MN - Wolinska-Riedi (TVP): "E' Piatek-mania anche in Polonia, ha oscurato Lewandowski. Futuro? Cercherà sempre grandi sfide"

di Thomas Rolfi
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L'impatto di Krzysztof Piatek con il Milan è stato devastante, ma come sarà stato vissuto in patria l'esplosione dell'attaccante polacco ripetuta in rossonero dopo i primi scintillanti mesi al Genoa? Per rispondere a questa domanda. la redazione di MilanNews.it ha contattato Magdalena Wolinska-Riedi, corrispondente polacca da Roma per TVP (la tv di Stato della Polonia) dal 2014.

Partendo dal passaggio dal Cracovia al Genoa, ci racconti com'era vissuto prima e come viene visto oggi Piatek in Polonia.
"Onestamente un anno fa non avremmo mai pensato che sarebbe diventato questo giocatore, siamo rimasti decisamente sorpresi in positivo anche noi. Il Cracovia ha una grande storia. Pur non essendo la capitale, la città è un po' il simbolo dell'identità nazionale. Tempra il carattere dal punto di vista umano e questo si vede anche in Piatek, secondo me. Il calcio italiano da noi è seguito molto, proprio perchè ci sono tanti giocatori polacchi nel vostro campionato. Figuriamoci poi quando c'è un caso eclatante come Piatek. Ci fa sentire orgogliosi che si parli del nostro Paese grazie a lui. Il Milan è diventata improvvisamente la squadra di riferimento in Polonia. Con tutto il rispetto, Lewandowski è passato un po' in ombra rispetto a Piatek, probabilmente perchè l'attaccante del Bayern Monaco è una certezza, rispetto al numero 19 del Milan. C'è tanta curiosità per vedere come proseguirà".

In Italia gioca un altro grande attaccante polacco come Milik. Non c'è mai stato per lui, però, questa autentica mania come quella che si vive per Piatek. Anche in Polonia è così?
"Assolutamente sì. Non c'è stato tutto questo seguito e questa emozione alle stelle come, invece, stiamo vivendo ora. Forse, perchè, per la Polonia è, con tutto il rispetto per il Napoli, una squadra di un altro livello in termini di storia e blasone. Da noi c'è tantissimo interesse, secondo me molto più che per altri giocatori. Forse solo per Lewandowski c'è stato un clamore simile, anche se ora Piatek lo sta un' po' oscurando in termini mediatici. Probabilmente perchè l'attaccante del Bayern Monaco è ormai certezza, mentre lui è una sorpresa che fa ben sperare. Vi racconto un esempio per farvi capire l'importanza a livello mediatico che sta assumendo l'attaccante del Milan in Polonia. Io solitamente viaggio seguendo il Papa e a fine gennaio sarei dovuta andare a Panama a seguire la Giornata Mondiale della Gioventù. Invece mi hanno mandata come corrispondente a Milano per seguire Piatek".

Com'è Piatek a livello caratteriale?
"Per lui non fa differenza giocare con il Cracovia, con il Genoa o con il Milan. Dà l'impressione di trovarsi subito a proprio agio con l'ambiente e con i compagni, come ha dimostrato il gesto umile nei confronti di Calhanoglu dopo il gol segnato. La sensazione è che riesca a lasciare le emozioni fuori dal campo, senza farsi condizionare dalle pressioni esterne. L'ho visto molto determinato come carattere e maturo, con obiettivi ben fissati. Del resto non è un segreto che il club rossonero sia sempre stato il proprio desiderio anche quando era piccolo e l'inizio nel Milan non è stato affatto male".

Immagino che, anche per chi gli è accanto quotidianamente come la sua compagna, tutta questa popolarità improvvisa possa destabilizzare.
"Ho parlato tanto con Paulina, la sua futura moglie. Anche lei è un po' frastornata da tutta questa attenzione su Krzysztof e si chiede cosa stia succedendo. Loro sono da tanto insieme, se non sbaglio da 4-5 anni. Si sono conosciuti quando Piatek era al Cracovia, che a livello mediatico è completamente diverso che essere al Milan. Lei ha rinunciato alla sua carriera da avvocatessa per seguirlo in Italia quando si è trasferito al Genoa".

Si aspetta che il futuro di Piatek sarà a lungo in rossonero?
"Ho l'impressione che lui non smetterà di cercare grandi sfide. E' capace, è giovanissimo ed è portato per diventare un grande attaccante. Lo ha detto anche in conferenza, il suo sogno è giocare la Champions con il Milan, per soddisfare le proprie aspettative, ma anche quelle di milioni di tifosi rossoneri. Credo che la sua intenzione sia quella, almeno per il momento, di restare stabilmente a Milano".

 


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