TMW - La svolta dal mercato. Milan, dal Pipita al 'Pi-Pa' per iniziare a volare

di Antonio Vitiello
Fonte: di R. De Magistris per TMW
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Il Milan visto ieri sera in campo contro il Cagliari è stato uno dei più belli della stagione. E' vero che - numeri alla mano - di fronte c'era una squadra in crisi di gioco e di idee, ma a San Siro la partita non è mai stata in discussione, sbloccata da un'autorete e vinta da una squadra che ha vinto e convinto. 

Il Milan di Gattuso non perde dallo scorso 22 dicembre, in casa contro la Fiorentina. Da allora sono arrivate tre vittorie e tre pareggi in Serie A e due successi in Coppa Italia. Numeri frutto di una squadra che ha ritrovato qualche pedina, gioco e condizione fisica. Ma che ha potuto contare da qualche settimana anche sull'apporto di <b>Lucas Paquetà</b> (ieri la sua prima rete italiana) e <b>Krzysztof Piatek</b> (quattro gol nelle sue prime quattro gare ufficiali). 

Settanta milioni di euro. Questi i soldi spesi a gennaio dalla proprietà rossonera per rinforzare la squadra. Nessuno in Italia e in Europa ha speso di più per rinforzare la squadra per la seconda parte di stagione (quindi acquisti per giugno esclusi, ndr) e non a caso nessuno sembra aver cambiato pelle proprio come i rossoneri. 
Le copertine sono tutte di Piatek, che sta facendo quello che tutti in estate chiedevano a Higuain, e che ha avuto un impatto con la nuova realtà devastante. Ma da sottolineare anche l'impatto col mondo Milan del centrocampista brasiliano. Utilizzato da Gattuso come interno nel 4-3-3, l'ex Flamengo che nasce trequartista ha aggiunto piedi buoni, idee e mentalità vincente. Impressionante la facilità con cui s'è adattato alla realtà italiana e la sua capacità di fare la differenza anche in fase di non possesso. 
Con questi due innesti, il Milan ha cambiato volto e adesso non sembra avere nulla in meno rispetto alle rivali per la corsa al quarto posto. Dal Pipita al 'Pi-Pa' è tutta un'altra storia. 


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