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Crediamoci insieme!

di Davide Bin

Nonostante la sosta del campionato e, di conseguenza, la mancanza di partite del Milan da seguire in questi quindici giorni, non è stato un periodo noioso per i tifosi rossoneri e gli spunti curiosi non sono mancati: l'annunciata riapertura della campagna abbonamenti per riempire maggiormente San Siro nel girone di ritorno; le notizie di mercato riguardanti il ritorno di Beckam e l'arrivo della giovane stella Adiyiah; i presunti malumori di Gattuso che potrebbero spingerlo ad un addio a gennaio; il ritrovato entusiasmo del gruppo rossonero, per il quale nemmeno la parola scudetto è più proibita e viene pronunciata allegramente in barba alla scaramanzia e nonostante il distacco dalla vetta sia ancora di sette punti; le "sconvolgenti" rivelazioni di Balotelli, che si è apertamente dichiarato tifoso milanista sollevando un "polverone" mediatico inaspettato. Ora, però, la ripresa del campionato è ormai imminente e bisogna concentrarsi solo sulla partita contro il Cagliari, per ripartire da dove ci eravamo interrotti, ovvero dalla vittoria di Roma contro la Lazio che ha lanciato i rossoneri al terzo posto solitario, a due soli punti dalla Juventus; tra la sosta di ottobre e quella di novembre il Milan si è comportato egregiamente, raccogliendo successi, punti e consensi sia in campionato che in Champions League, dove ha strappato quattro punti su sei al Real Madrid; speriamo che la sosta non abbia interrotto il magic moment rossonero, perchè è assolutamente necessario dare continuità ai risultati positivi se si vuole davvero aspirare ad arrivare in alto. Da qui a Natale sono in programma otto partite ufficiali, tutte importanti, alcune decisive ed è vietato sbagliare per non compromettere quanto di buono è stato fatto nell'ultimo mese; ben venga, quindi, l'entusiasmo e l'aspirazione ad obiettivi che all'inizio della stagione sembravano preclusi, a maggior ragione dopo lo choccante avvio di campionato, ma bisogna restare con i piedi ben piantati per terra, mantenere umiltà e voglia di crescere e far bene e non pensare che tutti i problemi siano risolti dopo la serie di risultati positivi ottenuta fra le due soste; ora il Milan gioca bene e ottiene risultati, ha trovato una sua identità, una formazione "tipo" dopo tanti esperimenti e uno schema di gioco coraggioso, sbilanciato e dispendioso ma produttivo, però la squadra, nonostante gli enormi progressi, non sembra ancora al livello delle più forti e non bisogna cullarsi sugli allori e lasciarsi andare a facili entusiasmi. Galliani, invece, proprio cavalcando l'onda dell'entusiasmo, ha scritto ai tifosi che non hanno rinnovato l'abbonamento in estate, cercando di risvegliare in loro la voglia di venire a San Siro a sostenere la squadra: intento lodevole se il vero obiettivo è quello di vedere uno stadio finalmente pieno e degno di una tifoseria come quella rossonera, perchè abbiamo ancora tutti negli occhi e nel cuore la bella serata di Milan-Real Madrid, con San Siro strapieno e ribollente di entusiasmo e sarebbe bello che la scena si ripetesse ad ogni partita casalinga dei rossoneri, mentre quasi sempre lo stadio è desolatamente semivuoto, nonostante ora il rendimento della squadra sia notevolmente migliorato. Molti non hanno ancora perdonato alla società la cessione di Kakà e, soprattutto, il tradimento e quella sensazione di essere stati presi in giro, ma il Milan continua ad esistere anche senza Kakà e in rosa ci sono molti altri giocatori che hanno dato molto a questa squadra e ai tifosi e meriterebbero maggior sostegno ed incoraggiamento. La tifoseria rossonera ha sempre dato straordinarie dimostrazioni di affetto e attaccamentio alla squadra anche e soprattutto nei momenti più difficili: come non ricordare il famoso Milan-Cavese in serie B, con lo stadio molto più pieno rispetto ad ora, mentre ora che la squadra è risalita al terzo posto in classifica i vuoti in tutti i settori della stadio sono sempre molto ampi e ciò non fa onore ai tifosi rossoneri, per cui ricordiamoci di essere una tifoseria speciale e particolare e torniamo a riempire San Siro, non perchè ce lo chiede Galliani, ma perchè siamo il popolo rossonero e dobbiamo dimostrarlo in ogni occasione; in fondo adesso questa squadra se lo merita, perchè è stata capace di reagire dopo un avvio di stagione difficile e tutti ci stanno mettendo il massimo impegno per seguire le idee di Leonardo e costruire qualcosa di grande. Sono il primo a dire che non bisogna montarsi la testa dopo sette partite andate bene, ma ho sempre pensato anche nei giorni più bui che la squadra meritasse sostegno e tifo perchè nè i giocatori nè Leonardo avevano colpe per ciò che aveva fatto la società in sede di mercato e a maggior ragione lo penso ora che le cose cominciano ad andare bene. Contro il Cagliari è importante vincere, contro il Marsiglia è addirittura fondamentale perchè ci si gioca la qualificazione al turno successivo di Champions; ecco perchè ci vuole entusiasmo anche nei tifosi e sarebbe bello vedere lo stadio pieno e pronto a trascinare i ragazzi alla vittoria, sia domenica che mercoledì, perchè questa squadra sta lottando con grinta e determinazione, a volte sta andando oltre i propri limiti e bisogna starle vicino e sostenerla se davvero vogliamo che il momento magico continui a lungo. Bisoga ripartire lanciati dopo aver tirato il fiato nella sosta e bisogna cercare di raccogliere più vittorie possibili da qui a Natale, per poi fare il punto della situazione durante la pausa natalizia e capire se davvero si può puntare allo scudetto, parola non più tabù nello spogliatoio rossonero; dopo la sosta di ottobre c'è stata la svolta in positivo della stagione rossonera; ora il timore è che possa avvenire il contrario e che il sogno si interrompa sul più bello; per questo la partita contro il Cagliari è molto importante e bisogna affrontarla con la stessa umiltà, concentrazione e determinazione che i ragazzi hanno mostrato nelle ultime sette partite, per evitare brutte sorprese e continuare sulla strada intrapresa nell'ultimo mese, una strada in salita ma che proprio per questo porta in alto, soprattutto se ci crediamo tutti insieme!


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