AVEVA RAGIONE ANCELOTTI
Le partite di andata dei quarti di finale di Champions League avranno sicuramente fatto venire molti rimpianti ai tifosi rossoneri che le hanno seguite in televisione e non solo per quella "musichetta" che da un anno a questa parte ci fa venire il magone: eravamo abituati ad essere assoluti protagonisti in questa fase decisiva del torneo che assegna la coppa "dalle grandi orecchie" e, invece, per la seconda volta consecutiva siamo solo spettatori, perchè eliminati troppo presto dalla scorsa edizione e, soprattutto, perchè non ci siamo nemmeno qualificati a quella attualmente in corso. Come dicevo, però, non è solo l'inno della Champions a procurarci rimorsi e rimpianti, ma anche il tabellino dei marcatori della spettacolari partite andate in scena martedì e mercoledì: ha iniziato Adebayor con un fantastico gol realizzato con uno stop di petto spalle alla porta e conseguente rovesciata volante, siglando l'1-1 in trasferta che spiana la strada delle semifinali all'Arsenal; hanno proseguito la sera successiva Eto'o, che come al solito ha messo il suo zampino nella goleada del Barcellona, in questo momento la squadra più spettacolare d'Europa (magari anche perchè in estate si è liberata della "zavorra" Ronaldinho, ma questa è una malignità di chi scrive) e, in particolar modo, i giocatori del Chelsea e non tanto per il gol di Drogba, un altro che la mette dentro spesso e volentieri, quanto per la doppietta di Ivanovic, sì proprio quell'Ivanovic che Ancelotti aveva richiesto vanamente l'estate scorsa. Adebayor, Drogba, Eto'o e, addirittura, Ivanovic, ovvero proprio la "lista della spesa" presentata un anno fa circa dal tecnico alla società rossonera senza minimamente venire ascoltato e accontentato. Ancelotti voleva una della punte sopracitate e, invece, si è visto recapitare Ronaldinho, che prima punta alta e forte fisicamente certo non è; qualcuno (ormai sapete benissimo chi...) ha giustificato la scelta dicendo che Ronaldinho faceva parlare bene del Milan nel mondo (questo in sintesi il significato di "acquisto mediatico") e, aggiungo io, avrebbe fatto vendere abbonamenti e magliette, come puntualmente è avvenuto, ma ora bisognerebbe far notare a quel qualcuno che gente come Adebayor, Eto'o e Drogba segna a ripetizione e ci avrebbe consentito di vincere le partite, anche e soprattutto quelle contro le squadre chiuse e prudenti, che, invece, hanno rovinato il campionato rossonero, spingendo il Milan lontano dalla vetta. Questo per quanto riguarda la punta richiesta in estate da Ancelotti che, a quanto pare, è tornato all'assalto con la stessa richiesta nel caso sia ancora lui l'allenatore del Milan nella prossima stagione. Anche Ivanovic, autore di una doppietta di testa nella partita contro il Liverpool, era uno dei desideri del tecnico per rinforzare il reparto difensivo e le "leggende metropolitane" (che come si sa vanno prese con le molle perchè possono essere anche false) raccontano che la richiesta sia stata fatta addirittura al presidente Berlusconi che rispose più o meno così: "Non ti preoccupare, Carletto, ci penso io, visto che devo incontrarmi con Abramovich sul suo yacht"; l'incontro ci fu, anzi venne addirittura replicato, ma Berlusconi tornò a Milano con...Shevchenko, notoriamente fortissimo difensore centrale e, oltretutto, figura non molto ben vista da Ancelotti, come dimostra il suo scarso impiego in questa stagione che ha portato anche la Curva Sud a prendere le difese del giocatore ucraino con uno striscione esposto prima della partita contro il Lecce (CARLETTO, PER SHEVA PIU' RISPETTO!!!). Insomma la lista della spesa di Ancelotti è stata gettata via dalla dirigenza rossonera senza nemmeno guardarla, il tecnico si è ritrovato a guidare una rosa con alcune lacune e qualche doppione, carente nel reparto difensivo e sovrabbondante di mezze e seconde punte, ma ora i fatti dimostrano in modo inequivocabile e impietoso che l'allenatore ci aveva visto giusto e aveva ragione a chiedere l'ingaggio di una fra tre delle punte più forti e prolifiche d'Europa e di un difensore non di primo piano ma sicuramente valido e, cosa che non guasta, che vede anche la porta quando si spinge in avanti. In questo momento non sappiamo nemmeno chi siederà sulla panchina del Milan la prossima stagione; dovrebbe essere molto probabilmente lo stesso Ancelotti ma le sorprese sono sempre possibili; l'unica certezza è che il tecnico, chiunque egli sia, dovrà essere ascoltato (e accontentato) maggiormente in sede di mercato, anche perchè poi è lui a dover guidare e allenare la squadra e merita di poter gestire una rosa con elementi scelti da lui e che non comprenda "casi spinosi" da trattare (come quello di Shevchenko, tanto per essere chiari). Adebayor, Drogba, Eto'o, Ivanovic, una cantilena che abbiamo imparato a memoria la scorsa estate e che torna d'attualità dopo le partite di Champions appena giocate; non sapremo mai se con qualcuno di questi giocatori in rosa, la stagione rossonera sarebbe andata decisamente meglio ma qualche sospetto in questo senso c'è; tra poco si tratterà di costruire il Milan del futuro e, molto probabilmente, di riaprire un ciclo...la società rifletta e cerchi di non commettere più gli stessi errori!