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Triplo Boatoeng Lecce Ko, ghanese al TOP. La diga van Bommel fa acqua, la falla porta al FLOP

di Stefano Maraviglia

Altalena di emozioni in quel di Lecce, prima l'applauso o silenzio che dir si voglia, riservato al giovane Simoncelli, poi il roboante fracasso dei colpi dell'artiglieria pesante, prima contro l'una, poi l'altra difesa. Al Via del Mare succede di tutto, il Milan in 45' segna un numero di reti da record, ma poco prima ne subisce un numero imbarazzante. Tutti protagonisti, ma non solo della bella vittoria fnale, soprattutto del macabro primo tempo.

1° TOP - KEVIN PRINCE BOATENG: inutile tessere elogi per chi da solo ha ribaltato il risultato. Chi ha avuto la fortuna di seguire il match avrà notato il n.27 rossonero, devastare la difesa avversaria, chi ha perso l'occasione si rifarà a campionato in corso. Entra e affonda un Titanic versione leccese. L'ostacolo e le condizioni sembravano avverse, ma l'iceberg ghanese con colpi di prepotente precisione ha prima aperto feritoie, poi affondato la nave, aiutato dal "pirata".

2° TOP - ANTONIO CASSANO: lo stadio lo fischia già prima del suo arrivo allo stadio, lui finge di non sentire e gioca come sa. Inventa come il miglior H. Potter, non perde le staffe quando tutto sembra andare contro il Milan e si mantiene lucido per l'ultimo affondo. Esce salutato dagli applausi rossoneri, fischiarlo non ha più senso, la sua partita l'ha vinta in maniera netta.

3° TOP - ANTONIO NOCERINO e MARIO YEPES: abbiamo già detto che non ha lo spessore tecnico di Ronaldinho o il fascino elegante di C. Ronaldo, ma siccome veste i panni dell'interditore, certi aspetti possono tranquillamente essere trascurati. L'ex rosanero si sta rivelando più di una lieta sorpresa. Corre, si batte e si propone con pericolosità e puntualità in zona gol, entrato in punta di piedi in quel di Milanello, si sta ritagliando spazi importantissimi, crescendo di un po' ad ogni occasione. Allegri si frega le mani, il last-minute è di qualità. Capitolo Yepes, il colombiano divide e oppone le fazioni, non fosse per la sua simpatia destata già dal primo allenamento nei tifosi rossoneri. Il gol una perla, la nota che rende intonato l'accordo esibito a Lecce, dopo un inizio pieno di steccate a far presagire una figura barbina. I rossoneri iniziano ad imporsi e lui di pari passo con i compagni, lo svarione gli è perdonato.

Si volta la medaglia.

1° FLOP - MARK VAN BOMMEL: dopo la prima frazione meritava la sostituzione e un rimbrotto di quelli decisi. La caratura di un fenomeno nel ruolo, non può essere sminuita da avversari tanto determinati, quanto nel complesso "inferiori". In mezzo al campo si trova in balìa dei leccesi, la diga che garantisce da sempre, fa acqua da tutte le parti, l'intonaco dato da Allegr lo rivitalizza e lo riporta sugli standard consoni.

2° FLOP - ZLATAN IBRAHIMOVIC: nella prima frazione sembra davvero un giocatore all'ultima apparizione prima dell'addio, anzi, un atleta il giorno del congedo mette in campo tanta più voglia. Ricordando Franco Baresi in occasione del "6 per Sempre", brucia ancor di più l'apatìa mostrata in campo dallo svedese nei primi 48 minuti di gioco. Nessuna pena capitale, ma il Milan che vuole vncere lo Scudetto e confermarsi Campione, non deve permettersi certi atteggiamenti, soprattutto negli uomini cardine.

3° FLOP - MASSIMO AMBROSINI: non si devono trovare scuse per una prestazione clamorosamente opaca, certo l'accaduto del mattino con vittima il giovane centauro Simoncelli, sembra abbia toccato in particolare alcuni elementi della rosa, due dei quali titolari contro il Lecce. Il capitano rossonero non brilla affatto, Allegri saggiamente gli risparmia la figuraccia e lo rimpiazza con Aquilani. Nessuna bocciatura, se la gionata è storta, meglio archiviarla quanto prima.


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