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Thiago Silva è un muro e centra il TOP. Antonini stanco e confuso, per oggi è FLOP

di Stefano Maraviglia

Le giornate che hanno separato Milan-Genoa da Ajax-Milan, non hanno fatto registrare spunti particolarmente significativi, ma la serata di ieri ha comunque evidenziato aspetti interessanti, da tenere in considerazione. La prima affermazione degna di nota da parte di Robinho e, un assetto che inizia a convincere, queste le note da cogliere al volo. Il podio dunque può essere allestito per accogliere chi meritevole di lode.

1° TOP - THIAGO SILVA: monumentale è dire poco, unico forse gli si addice di più. In anticipo, uno contro uno, di testa, vince quasi sempre lui e, quando serve sgrava dalle spalle di Pirlo, il compito di imbastire l'azione. Blindarlo a vita è il diktat che si deve imporre la dirigenza, impossibile oggi trovare un giocatore che somigli lontanamente all'asso n.33 che veste e bene, il rossonero.

2° TOP - ROBINHO: ebbene sì, un po' a sorpresa, ma c'è lui tra i migliori della giornata calcistica che ieri ha visto il Milan uscire indenne dall'Amsterdam ArenA. Si è detto molto riguardo la sua condizione fisica, ma la gamba gira abbastanza e, se l'errore in occasione del gol sprecato è stato grossolano, lo si deve addurre solo ad una questione di lucidità, non certo di tecnica individuale. Come Ronaldinho, adora danzare palla al piede, a differenza del connazionale c'è la frequenza di passo, una sorta di sfida tra un walzer classico e un pezzo techno. Il gol arriverà, basta continuare ad impegnarsi e dare tutto in campo.

3° TOP - PIRLO, IBRA E L'EQUILIBRIO DI SQUADRA: Pirlo gira, illumina la manovra, il Milan rende e la squadra resta equilibrata. Potrebbe essere riassunto così, il pensiero di chi vede i rossoneri in netto miglioramento. Il metronomo bresciano riesce a trovare lo spazio ler imbastire l'azione, spesso cerca lo svedese che come pochi al Mondo, sa aiutare la squadra nel rifiatare, ne giovano così la manovra e tutti gli effettivi in campo, potendo preparare in maniera più lucida il contrasto all'avversario. La strada è quella giusta, bisogna però continuare a pecorrerla.

Senza perder tempo, dopo aver incensato i migliori andiamo a rivedere alcune figure che potevano fare meglio, o che comunque sono parse meno lucide rispetto al solito.

1° FLOP - LUCA ANTONINI: nel primo tempo subisce puntualmente gli avversari, non è sempre colpa sua, quelli che gli si fanno contro, sono comunque giocatori di sicuro avvenire e caratura europea (Suarez, Wan der Wiel su tutti). L'attaccante in primis, scombussola un po' il laterale rossonero che nel secondo tempo aiutato da Gattuso e T.Silva, riesce a districarsi in maniera migliore e decisiva. Ribadiamo il concetto: una serata meno brillante può capitare, ma come per gli altri è giusto pagare pegno.

2° FLOP - CLARENCE SEEDORF: quando decide di illuminare la scena lo fa come pochi altri in attività, ma regala troppo agli avversari. Il primo tempo (guizzi a parte), mostra un fantasista più pigro che geniale. Troppi 45' minuti in stand-by, in campo europeo gli avversari non ti perdonano, anche se poi la classe fa la differenza e a quel punto...no comment.

3° FLOP - LE TROPPE AMMONIZIONI: cinque ammoniti in un match nel quale porti a casa un "solo" punto, sono troppe, eccessivamente troppe. Certo l'ArenA porta i giocatori a farsi gladiatori, ma a tutto c'è limite, o almeno cercare di moderarsi sarebbe più opportuno in ottica futura.
 


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