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Milan cattivo e arraPato, sei il TOP. Abbiati rinvia in tribuna da Bosco Leite, serve la palla al FLOP

di Stefano Maraviglia

Sfida scudetto, settimana chiave, giorni decisivi, tanti i titoli per definire le ore che hanno preceduto Milan-Napoli, a bocce ferme e giochi fatti, si può solo confermare che un altro piccolo passo è stato compiuto. Allegri e i suoi ragazzi affondano quella che molti davano come reale anti-Milan, ma che con tutta probabilità, è destinata a ricoprire il ruolo di terza incomoda. L'Inter nettamente più attrezzata e ora più su in classifica, non può essere messa al pari dei partenopei, se non per il fatto che è stata già battuta dai rossoneri, nel girone d'andata. La serata di San Siro ha portato alla ribalta tanti nomi, potremmo dire tutti, ma sarebbe troppo semplice.

1° TOP - ALEXANDRE PATO: fenomeno o no, il ragazzo quando vuole fa paura, agli avversari in campo e a quelli che guardano interessati il match alla tv. Velocità supersonica, determinazione e grinta, con queste doti vince da solo ogni duello e si prende lo spiraglio di sole lasciato dall'ingombrante Ibrahimovic. Il gol, una perla di rara bellezza, la sudditanza nei confronti del compagno svedese pare pura finzione, la palla sotto la traversa e l'esultanza vibrante parlano meglio di qualsiasi opinionista.

2° TOP - KEVIN BOATENG: entra e abbatte il Napoli, recupera palloni, offre spettacolo, porta a segno due tunnel e mette la firma nel tabellino. Il "Principe" fa esplodere la Sud, smentendo di fatto Mauro Tassotti che predicava calma per il pieno recupero. Mancheranno minuti nelle gambe del ghanese, ma il fisico sfoggiato nell'esultanza, ha messo in risalto un giocatore tutt'altro che affannato a livello muscolare. In estate tutti ridevano per l'atto di misericordia di Preziosi che, girò il giocatore all'amico Galliani, ora chi è che ride? 

3° TOP- MAREK JANKULOVSKI: te ne vai o no, te ne vai sì o no?! Lui rispose: "No!". Potrebbe essere riassunto così il momento più buio vissuto dal ceco con la maglia del Milan. Allegri cerca nell'armadio della "roba vecchia" e trova questo giocatore, umile, determinato e professionale, con tanta voglia di essere ancora utile e ricordato per le cose buone offerte alla causa. Il Napoli come avversario, due passati a confronto, Marek non pensa al domani, se non a quel prossimo maggio che urge di essere vissuto da capolista. Ottima prestazione, tanti applausi, tutti meritati. Il congedo ci sarà, ma sarà tutt'altro che amaro.

Nella serata dei top, difficile trovare l'episodio in grado di macchiare una prestazione buona dal punto di vista dell'intensità e del risultato.

1° FLOP - RINVII DI ABBIATI: il campo come attenuante, ma le giocate di piede del n.1 rososnero, restano ancora un mistero che solo illuminati criminologi possono riuscire a decifrare. Ovviamente si gioca sulla questione, anche se qualcosina da rivedere c'è e lo stesso Abbiati non lo ha mai negato.

2° FLOP - BOSCO LEITE: carte false fatte per aiutare il figlio a lasciare il Milan, incontri veri o presunti con le varie dirigenze, prima del decisivo abboccamento con il Real Madrid e ora il ritorno al passato. Il padre/consulente dell'ex "Bimbo d'oro", è stato avvistato a San Siro, le sue affermazioni hanno incuriosito molti. Signor Bosco noi stiamo bene così, grazie!


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