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FantaPirlo super TOP. Seedorf assente ingiustificato è FLOP

di Stefano Maraviglia

I tifosi del Milan aspettavano conferme e queste sono arrivate: il Milan a Parma centra i tre punti, disputando un buon match dove nulla è mancato. Agonismo, qualche sofferenza e occasioni divorate, un mix perfetto che da maggior gusto e valore al pieno bottino conquistato grazie all'euro-prodezza di Pirlo. Giusto allestire il podio e chiamare uno alla volta tutti i protagonisti.

1° TOP - ANDREA PIRLO: il Parma compie l'errore madornale di lasciarlo agire libero: di pensare, di respirare, di inventare e di calciare a porta. Il n.21 ringrazia, fa del suo meglio e coglie anche il jolly. Il Milan sorride, il suo "architetto" è brillante e le primavere che passano inesorabili, sembrano pesare nettamente meno rispetto a quanto ipotizzato da qualcuno mesi fa. Serve un sostituto all'altezza, non un rincalzo, ma un giocatore di pari valore, da far crescere al fianco dell'unico vero metronomo "made in Italy". Diffidate dalle imitazioni.

2° TOP - RONALDINHO: se la panchina lo rende così bello, Allegri è invitato a far sedere più spesso l'asso brasiliano, per permettergli di rifiatare e di capire quale fortuna ha nell'essere un titolare quasi inamovibile. Chiedere ad Adiyiah lo scorso anno o ad un qualunque secondo portiere, cosa si prova ogni sabato o domenica che sia, a sedere fissando il prato verde e quei ragazzi che si divertono come bambini al giardino. La classe è una dote, la titolarità è un merito, non un diritto, Ronaldinho forse l'ha capito e come rare volte successo, ha battuto un colpo anche in trasferta, da tempo tabù per il Gaucho.

3° TOP - ADRIANO GALLIANI: le parole spese in merito alla questione Pedro Leon, sono tanto piaciute all'ambiente rossonero (riferito ai tifosi). Non si è parlato di Messi o del tanto citato C.Ronaldo, ma sapere che il Milan sarebbe pronto ad investire ove possibile e necessario, mette tranquillità all'ambiente. Che siano tornati i tempi d'oro? Per oro non intendiamo quelli dei trofei e successi in campo internazionale, ma se è vero che per primeggiare servono ottimi giocatori, diciamo che il Milan in estate ha iniziato a riallestire la rosa in questa direzione e, affermazioni alla mano, pare che il futuro vada verso questa direzione. Tempo al tempo, se la dirigenza è pronta ad investire, noi siamo ben disposti ad aspettare.

Tante le note positive della settimana rossonera, il solito Thiago Silva, Alessandro Nesta, Abbiati, Gattuso (ancora una volta), ma non solo bocconi dolci per Allegri e i tifosi rossoneri.

1° FLOP - INFORTUNIO DI ANTONINI e i GUAI DI ABBIATI: non saranno note di gravissima entità, ma il probabile stop per Abbiati (che contro il Parma se ce ne era bisogno, si è confermato n.1 di assoluto livello e affidabilità) e, la botta al naso rimediata da Antonini, hanno macchiato un weekend che ha visto il Milan tornare dalla trasferta con i tre punti, godendosi la cena in casa avanti alla tv e, a quell'Inter-Juve che ha offerto solo spunti positivi. Una giornata quasi da incorniciare, salvo i due episodi che speriamo limitino nella maniera minore la squadra, chiamata a confermare i recenti progressi.

2° FLOP - LE OCCASIONI DA GOL MANCATE DA IBRA: sia chiaro nessuna polemica con il centravanti che da solo o quasi sta tenendo a galla i rossoneri, solo un piccolo appunto per chi in queste settimane ci ha deliziati con colpi da repertorio. Le occasioni fallite da Ibra contro il Parma, per difficoltà erano nettamente più semplici degli euro-gol realizzati finora in maglia rossonera, ecco perchè viene naturale meravigliarsi. Speriamo non la prenda a male il gigante svedese e non ci inviti a chiarire il fatto di persona. Infondo noi non siamo di quelli: "Che parlano troppo".

3° FLOP - LA SCARSA VENA DI CLARENCE SEEDORF: nella serata in cui il centrocampo torna a festeggiare il gol, lui si esclude dalla festa. Nessuna colpa diretta, ma con un Parma in versione altruista, più atto a lasciar giocare il Milan che attaccarlo togliendogli il respiro, anche il n.10 poteva e doveva trovare pane per i suoi denti. E' l'uomo dei grandi match e questo lo si sa, ma molto spesso (oggi soprattutto), per questo nuovo Milan i grandi eventi sono quelli con le provinciali, da sempre tasto dolente per le folli corse tricolori.
 


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