Repubblica: "Non sembra praticabile l'ingresso di Maldini nei quadri federali"
Il calcio italiano è ufficialmente entrato in una fase di transizione. Ieri sono arrivate le tanto attese dimissioni di Gabriele Gravina, presidente federale, che hanno fatto seguito alla terza mancata qualificazione ai Mondiali consecutiva, la seconda sotto il mandato dell'ormai ex numero uno del nostro movimento. Da ieri - e anche dalle ore precedenti - si stanno rincorrendo i nomi sui possibili sostituti che avranno il compito non facile di far rialzare il calcio italiano, oggi sepolto sotto le macerie di 12 anni di gestione scellerata.
I nomi più in voga in questo momento sembrano essere quello di Giovanni Malagò e di Giancarlo Abete. Ma ci sono molte ipotesi sul tavolo, come quella anche di Gigi Buffon, che ieri ha rassegnato le dimissioni da Capodelegazione ma che potrebbe essere proposto per entrare nuovamente in Federazione sotto altre vesti. Secondo quanto riferisce Repubblica, invece, la pista Paolo Maldini è abbastanza fredda. Scrive oggi il giornale generalista, tramite la firma del collega Currò: "Non sembra invece praticabile la strada dell'ingresso nei quadri tecnici federali di Paolo Maldini".