Il QS scrive: "La rivoluzione non decolla. Milan, rifiuti e dietrofront"
Quando, lo scorso 25 maggio, Gerry Cardinale ha deciso di mettere alla porta tutte le figure apicali rossonere che non hanno raggiunto l'obiettivo Champions League, si è parlato a ragion veduta di una rivoluzione rossonera. Ci si aspettava che il manager americano, viste anche le dichiarazioni delle ultime settimane durante la stagione, avesse preparato un piano B nel caso non fosse arrivata la Champions e avesse deciso di licenziare tutti. Così evidentemente non è stato. Troppe voci e indiscrezioni, troppo tempo per trovare un allenatore (non il primo sondato) e ancora di più per trovare un direttore tecnico, ancora assente.
MILAN, LA RIVOLUZIONE NON DECOLLA
Per tutte queste ragioni, oggi il QS prova a fare un'analisi della situazione ma di certo il risultato che ne esce non è nè positivo, nè lusinghiero. Il quotidiano sportivo stamattina titola così: "La rivoluzione non decolla. Milan, rifiuti e dietrofront. Cantiere (ancora) aperto. Ozek o Boto con Amorim". Vengono avanzati due ipotesi di nome per collaborare con Amorim sul piano sportivo: Devin Ozek e Josè Boto. Nel sottotitolo viene aggiunto: "Da Iraola a Krosche, passando per Slot e Rangnick: si allunga la lista dei 'no'. Per la direzione sportiva torna in corsa il 31enne Ozek, spunta anche l'ex Benfica Boto".