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Il Milan e le colpe di Allegri. Il CorSport: "Sotto accusa"

di Federico Calabrese

Doveva essere la stagione del rilancio definitivo, si è trasformata invece nell’anno della delusione e delle occasioni mancate. Con la sconfitta contro il Cagliari, il Milan vede sfumare l’accesso alla prossima Champions League e chiude il campionato nel peggior modo possibile, tra contestazioni, amarezza e un futuro tutto da ridisegnare. Un epilogo che pesa enormemente sull’ambiente rossonero, perché l’obiettivo europeo rappresentava il minimo indispensabile per dare continuità al progetto tecnico e mantenere il club ai livelli che la sua storia impone.

Il problema, però, va oltre il risultato di ieri sera. A preoccupare è soprattutto l’immagine lasciata dalla squadra nel momento decisivo della stagione: fragile, discontinua e incapace di reagire sotto pressione. Gli stessi limiti emersi durante l’anno si sono ripresentati ancora una volta, confermando le difficoltà di un gruppo che non è mai riuscito davvero a trasmettere solidità e continuità di rendimento. Troppi punti lasciati per strada, troppi blackout improvvisi e una sensazione costante di precarietà che alla fine ha presentato il conto più pesante.

Adesso il clima attorno al Milan è carico di tensione. I tifosi chiedono spiegazioni e la dirigenza è finita al centro delle critiche per una gestione considerata al di sotto delle aspettative. La mancata qualificazione in Champions rischia di avere conseguenze profonde e alimenta l’idea che serva un cambiamento radicale per ripartire. Le prossime settimane potrebbero dunque segnare l’inizio di una nuova fase, fatta di decisioni forti, possibili addii e una revisione completa del progetto. Perché un fallimento di queste dimensioni difficilmente può passare senza lasciare conseguenze.

Al centro dei ragionamenti anche Max Allegri, come spiega stamattina il Corriere dello Sport titolando: "Sotto accusa". Il quotidiano prosegue: "Niente rinnovo senza Champions, e ora?"


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