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Il CorSport titola: "La petizione anti Furlani tocca i 37mila"

di Enrico Ferrazzi

Il Corriere dello Sport titola così questa mattina: "La petizione anti Furlani tocca i 37mila". Da alcuni giorni alcuni tifosi del Milan hanno lanciato una petizione per chiedere le dimissioni dell'ad rossonero Giorgio Furlani. E ora dopo ora il numero delle firme sta aumentando sempre di più e è stata già superata quota 37mila. "Una protesta civile ma simbolica contro la conduzione del club da parte di Furlani, attento sì alle spese e al bilancio, ma con un Milan lontano dall’essere realmente competitivo sul campo, come dimostrano i risultati da quando ha assunto il ruolo di amministratore delegato. Il tutto alimentato anche dalla fresca vittoria dei rivali cittadini dell’Inter, che da poco hanno festeggiato la conquista del 21esimo scudetto" scrive il quotidiano.

LA PETIZIONE DEI TIFOSI ROSSONERI

"La gestione di Giorgio Furlani nel ruolo di Amministratore Delegato dell’AC Milan rappresenta oggi uno dei principali ostacoli allo sviluppo sportivo e identitario del club.

L’impostazione adottata appare rigidamente orientata a logiche finanziarie, con una sistematica subordinazione dell’area sportiva alle esigenze di bilancio. Questo approccio, lungi dal garantire equilibrio, ha prodotto un progressivo impoverimento della visione competitiva, trasformando una società storicamente ambiziosa in una realtà percepita come priva di direzione sportiva chiara.

Sul piano della leadership, la gestione si distingue per un modello accentratore, opaco e privo di reale confronto interno. Le decisioni strategiche risultano spesso calate dall’alto, senza un adeguato coinvolgimento delle competenze tecniche, generando discontinuità, incoerenza e perdita di credibilità.

Dal punto di vista comunicativo e relazionale, emerge una figura percepita come fredda, distante e incapace di rappresentare il club nei momenti chiave. Questa mancanza di connessione con l’ambiente Milan si traduce in una totale assenza di empatia verso tifosi e contesto sportivo, aggravando una frattura ormai evidente tra società e base.

La combinazione di tecnocrazia gestionale, debolezza nella leadership sportiva e carenza di visione sta contribuendo a un progressivo ridimensionamento delle ambizioni del Milan, con il rischio concreto di compromettere competitività, identità e attrattività del club nel medio-lungo periodo.

Alla luce di queste evidenze, la permanenza di Giorgio Furlani alla guida del club non appare più sostenibile.

La sua gestione è oggi percepita come incompatibile con le esigenze di rilancio sportivo e con i valori storici dell’AC Milan.

Per questo, si richiede con fermezza un immediato cambio ai vertici societari e le dimissioni dell’attuale Amministratore Delegato". 


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