Il CorSport sulla dirigenza del Milan: "Sale Calvelli, dallo stadio alla squadra"
Il Milan si prepara a vivere l’ultima e decisiva tappa della propria corsa europea. A San Siro, contro il Cagliari, i rossoneri avranno l’occasione di conquistare la qualificazione alla prossima Champions League senza dipendere dai risultati delle altre squadre coinvolte nella lotta al quarto posto. Un successo basterebbe per chiudere definitivamente i conti e mettere il sigillo su un finale di stagione in netta crescita.
La formazione di Allegri arriva all’appuntamento dopo aver cambiato marcia nel momento più delicato del campionato. Quando la rincorsa sembrava ormai compromessa, il Milan ha ritrovato una vittoria fondamentale, riportandosi nelle posizioni che valgono l’Europa più importante. Ora però manca l’ultimo passo, quello che può trasformare una stagione complicata in un’annata chiusa con l’obiettivo minimo raggiunto.
Di fronte ci sarà un Cagliari già salvo e senza pressioni di classifica, ma proprio per questo da non sottovalutare. I rossoneri dovranno affrontare la gara con lucidità e attenzione, consapevoli del peso che quei novanta minuti avranno sul futuro del club.
La Champions League rappresenta infatti un traguardo fondamentale sotto ogni aspetto: economico, tecnico e d’immagine. Per il Milan, la sfida contro il Cagliari vale molto più di una semplice ultima giornata di campionato. Nel frattempo in casa rossonera continuano i discorsi sulla dirigenza che verrà, e attenzione al nome di Massimo Calvelli.
"Sale Calvelli, dallo stadio alla squadra", scrive il Corriere dello Sport. Che poi spiega: "Calvelli era presente a Londra, al fianco di Ibrahimovic, nell'incontro di settimana scorsa per ridefinire le gerarchie interne ed era alla destra del proprietario sui seggiolini di Marassi per Genoa-Milan; da qualche settimana, inoltre, è entrato a far parte del CdA della società che si occuperà della costruzione del nuovo stadio. E, ben presto, metterà mani anche sulle questioni che riguardano la squadra. Forse non da amministratore delegato (per cui potrebbe clamorosamente esserci il ritorno di Galliani, anche in coabitazione con Furlani), ma come uomo di fiducia di Cardinale sì".