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Condò esalta Allegri: "Max sa parlare ai suoi come pochi altri"

di Enrico Ferrazzi

Paolo Condò, sulle pagine del Corriere della Sera, ha commentato così la vittoria del Milan nel derby rispondendo ad alcune domande: 

- Ma il derby l’ha vinto soprattutto Allegri? 
Tutti gli allenatori guidano gli uomini oltre che i calciatori, ma è chiaro che Allegri — un uomo imperfetto nel senso più umano e solidale — sa parlare ai suoi come pochi altri. La scelta di Estupinan può sembrare fortunata, invece nasce da una lettura profonda del momento del ragazzo, e da ispirazione felice nel valutarlo. Poi, un quid di azzardo da cavallaro c’è, fa appunto parte dell’uomo. Per fortuna sua e del Milan. 

- Ha una squadra da scudetto? 
No. Ha un fuoriclasse stagionato, Modric, due campioni nel pieno, Maignan e Rabiot, e attorno un cast di buoni giocatori che Allegri trasforma in reparto (la difesa meno battuta), gregari capaci di esaltarsi come Saelemaekers e Fofana, l’acciaccato Pulisic, la sorpresa Bartesaghi. E poi c’è Leao, dal quale è saggio non attendersi niente, che poi magari la giocata vincente arriva. 

- Come migliorare il Milan? 
Con un centravanti super. E poi organizzandosi per consentire a Modric, la prossima stagione, un impiego di qualità. 

- Per quest’anno solo il posto Champions, quindi? 
Mai porsi limiti, ma dovrebbe essere l’Inter a crollare. Il Milan ha 30 punti a disposizione e almeno tre gare complicate (Napoli, Juve, Atalanta). Ne facesse 26, chiuderebbe a 86 senza rimpianti". 


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