Condò esalta Allegri: "Max sa parlare ai suoi come pochi altri"
Paolo Condò, sulle pagine del Corriere della Sera, ha commentato così la vittoria del Milan nel derby rispondendo ad alcune domande:
- Ma il derby l’ha vinto soprattutto Allegri?
Tutti gli allenatori guidano gli uomini oltre che i calciatori, ma è chiaro che Allegri — un uomo imperfetto nel senso più umano e solidale — sa parlare ai suoi come pochi altri. La scelta di Estupinan può sembrare fortunata, invece nasce da una lettura profonda del momento del ragazzo, e da ispirazione felice nel valutarlo. Poi, un quid di azzardo da cavallaro c’è, fa appunto parte dell’uomo. Per fortuna sua e del Milan.
- Ha una squadra da scudetto?
No. Ha un fuoriclasse stagionato, Modric, due campioni nel pieno, Maignan e Rabiot, e attorno un cast di buoni giocatori che Allegri trasforma in reparto (la difesa meno battuta), gregari capaci di esaltarsi come Saelemaekers e Fofana, l’acciaccato Pulisic, la sorpresa Bartesaghi. E poi c’è Leao, dal quale è saggio non attendersi niente, che poi magari la giocata vincente arriva.
- Come migliorare il Milan?
Con un centravanti super. E poi organizzandosi per consentire a Modric, la prossima stagione, un impiego di qualità.
- Per quest’anno solo il posto Champions, quindi?
Mai porsi limiti, ma dovrebbe essere l’Inter a crollare. Il Milan ha 30 punti a disposizione e almeno tre gare complicate (Napoli, Juve, Atalanta). Ne facesse 26, chiuderebbe a 86 senza rimpianti".