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Il vero ruolo di Ibrahimovic? Lo svela La Verità: ecco i suoi compiti e gli accordi con Cardinale

di Enrico Ferrazzi

Lasciando da parte per un attimo le questioni di campo e i tanti dubbi che circondano in questo momento il Milan, tra i tifosi milanisti, i commentatori e anche gli addetti ai lavori c'è una domanda che non ha ancora avuto una risposta chiara: ma qual è il ruolo di Zlatan Ibrahimovic? In molti non l'hanno capito, ma oggi La Verità ha provato a dare una risposta a questo quesito.

IL RUOLO DI IBRAHIMOVIC IN REDBIRD E NEL MILAN

Secondo il quotidiano, nel suo contratto con RedBird, di cui è Operating Partner, si parla dello svedese come consulente senior della proprietà del Milan, ma anche dell'amministratore delegato e del presidente. Dunque, il suo ruolo di advisor non riguarda solo questioni relative all'ambito sportivo, ma anche a quello commerciale e ai progetti speciali. Ibra non ha l'ultima parola nella scelte dell'a, del ds o dell'allenatore, ma la sua opinione ha un peso molto importante visto che l'accordo che ha stretto con Cardinale prevede che l'attività di consulenza possa riguardare anche le valutazioni sui calciatori, il reclutamento dei talenti, la gestione delle giovanili e la motivazione della rosa. Sul lato commerciale, invece, l'ex attaccante è considerato una sorta di brand ambassador mondiale, con un occhio di riguardo per gli Stati Uniti anche rispetto alle principali società di riproduzione cinematografica e televisiva di Hollywood. RedBird, dal canto suo, commercialmente potrà far collaborare lo svedese con i partner del fondo nei settori sport, media e intrattenimento e così facendo ci sarà la possibilità di sviluppare il marchio dello svdese sul mercato americano. Questo è un primo modo attraverso cui Ibrahimovic potrà guadagnare dall'accordo con Cardinale

IBRAHIMOVIC, REDBIRD E IL MILAN: QUANTO GUADAGNA ORA E QUANTO POTRA' GUADAGNARE IN FUTURO LO SVEDESE

Veniamo ora all'aspetto economico: secondo le ricostuzioni sempre de La Verità, lo stipendio di Ibrahimovic è di un milione di euro all'anno per cinque anni. Ad oggi non risulta una partecipazione azionaria nel Milan, se non tramite warrants convertibili. In pratica, nell'immediato lo svedese non ha investimenti diretti nel club, ma "in futuro potrà acquistare 5 milioni di dollari di azioni del Diavolo al prezzo di acquisizone del club (il passaggio del 2022 da Elliot a RedBird per 1,2 miliardi di euro) e 10 milioni di dollari a un prezzo pari al doppio di quello di acquisto, quindi qualora si arrivasse a quotarlo almeno 2,4 miliardi di euro". Questo valore è raggiungibile solo grazie alla costruzione del nuovo stadio di proprietà. In poche parole, più aumenta il valore del Milan e più Ibra avrà un guadagno dal diritto di entrare nell'azionariato a un prezzo predefinito. Spiega La Verità: "Cosa vuol dire? Da un lato che lo svedese ha tutto l'interesse a far crescere il valore della società. Dall'altro che la mancata partecipazione alla Champions è stata una notizia (almeno dal punto di vista economico) ferale anche per il fuoriclasse di Malmo".


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