Un centravanti (Kean o Retegui) e due centrali: ecco le priorità del Milan. Allegri sogna Milinkovic-Savic
Una vittoria domani sera nel derby potrebbe riaccendere un pochino il sogno scudetto del Milan, anche se per recuperare poi sette punti all'Inter servirebbe un vero e proprio miracolo. Un successo permetterebbe però al Diavolo di fare un altro passo importante verso il ritorno in Champions League che, come ha ripetuto spesso Max Allegri in questi mesi, è sempre stato l'obiettivo principale dei rossoneri.
LA RICHIESTA DI ALLEGRI - Tornare nell'Europa che conta non è importante solo a livello sportivo, ma anche economico perchè consentirebbe al Milan di avere parecchi milioni in più per rinforzare la rosa in estate. Lo riferisce stamattina Tuttosport che ribadisce che una delle priorità assolute del club di via Aldo Rossi sarà quella di prendere un grande centravanti. Allegri ha già fatto sapere ai suoi dirigenti che vuole un attaccante che conosca già la Serie A e che quindi non abbia bisogno di adattarsi. I due nomi che al momento sembrano essere in cima alla lista del Diavolo sono quelli di Moise Kean, che potrebbe lasciare la Fiorentina che Max conosce molto bene visto che lo ha già allenato alla Juventus, e Mateo Retegui, oggi in Arabia all’Al-Qadisiya.
DOPPIO COLPO - Un'altra priorità del Milan è certamente quella di allungare la rosa in difesa, soprattutto se il tecnico livornese dovesse insistere anche nella prossima stagione con il 3-5-2. Se così fosse serviranno due innesti: da tempo il ds Igli Tare ha messo nel mirino Gila della Lazio, mentre ad Allegri piacerebbe tornare a lavorare con Gatti, suo ex giocatore alla Juventus. Attenzione poi anche ad Aké del Manchester City. Serviranno poi delle alternative valide sulle fasce ad Alexis Saelemaekers e a Davide Bartesaghi, mentre in mezzo al campo, se Luka Modric dovesse decidere di restare un altro anno, il Milan dovrà pensare solamente ad una pedina, una mezzala destra. E per questo ruolo il sogno di Allegri è Sergej Milinkovic-Savic, oggi all’Al-Hilal ma apparentemente irraggiungibile.