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Tra sogno e realtà: i 4 big in scadenza che possono cambiare il Milan

di Lorenzo De Angelis

Con i nomi più pesanti in scadenza a giugno 2026 si può creare una vera top 11 da vetrina (4-3-1-2): Sommer, Guerrero, Rudiger, Konate, Robertson; Casemiro, Goretzka, Kessié; Bernardo Silva; Vlahovic, Lewandowski. Una formazione simbolica che racconta quanto il mercato dei quasi-parametri zero possa diventare centrale nei prossimi mesi. Per il Milan di Allegri, però, il tema non è solo fascino del nome: conta capire chi sia davvero funzionale, sostenibile e ancora integro per un progetto che deve (tornare a) vincere senza bruciarsi i conti. 

Rudiger, il leader che alzerebbe la soglia competitiva

Antonio Rudiger, 33 anni, darebbe aggressività, personalità, duello individuale e abitudine assoluta alle grandi notti. In una difesa allegriana sarebbe un centrale perfetto per comandare reparto e tempi. Il contro è però duplice: anagrafico e fisico, perché a quell'età il margine si restringe, e soprattutto economico, visto che viaggia sui 15 milioni di euro lordi stimati all'anno. Tradotto: colpo tecnico fortissimo, operazione a livello finanziaria dura. 

Goretzka, il centrocampista totale che manca al Milan

Leon Goretzka, 31 anni, sarebbe probabilmente il più "allegriano" del lotto: corsa, inserimento, fisicità, box to box, presenza sulle seconde palle. È il classico centrocampista che alza il livello senza dover essere protetto. Il problema, anche qui, è nei costi: 18 milioni di euro lordi l'anno sono una cifra importante, e a quell'età, con quel salario, devi essere sicuro di prendere un titolare dominante, non solo un nome. 

Bernardo Silva, lusso tecnico assoluto ma fuori scala per struttura 

Bernardo Silva, 31 anni, porterebbe pulizia tecnica, letture, qualità associativa e intelligenza tattiva enorme tra trequarti e mezzo spazio. Sarebbe perfetto per dare controllo e classe al Milan. Però anche qui c'è un contro gigantesco da un punto di vista finanziario: lo stipendio stimato da quasi 16 milioni di sterline lordi. Bellissimo da immaginare, meno da sostenere, a meno che non cambi idea. 

Lewandowski, il killer d'area che risolve il problema del 9

Robert Lewandowski, 37 anni, resta il centravanti che sarebbe subito gerarchie, area, finalizzazione e mestiere. Per Allegri sarebbe oro puro: pochi fronzoli, tanta sostanza. Anche qui il contro riguarderebbe sempre e solo l'aspetto economico dell'operazione, anche perché i circa 21 milioni lordi annui del polacco sono una cifra davvero importante da sostenere. In pratica, l'ex Bayern sarebbe un colpo da instant team, non da costruzione, quindi il migliore per vincere subito e non nel lungo-medio periodo. 


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