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Thiago di qua, Ibra di là: ma la mediana come sta?

di Matteo Calcagni

Mentre il Milan resiste (o prende in considerazione?) le presunte offerte per Thiago Silva e Ibrahimovic, all'osservatore (interessato e non) sorge una spontanea domanda: a prescindere dal sopracitato duo, cosa succederà al resto della rosa? E' palese che la formazione rossonera necessiti di un paio di centrocampisti di livello. Adriano Galliani, a bordo della MSC Splendida, aveva parlato di nove mediani per la prossima stagione, tenendo in bilico le posizioni di Aquilani e Flamini. Se ad oggi Allegri dovesse inventarsi un trio titolare, come schiererebbe gli effettivi a sua disposizione? Nocerino e Traoré come interni di destra (anche se l'ex rosanero ama giostrare a sinistra); Montolivo e Ambrosini come riferimenti centrali (entrambi possono però giocare su ambo i lati) e Muntari ed Emanuelson come mezz'ali mancine. Non abbiamo considerato Boateng, unico "vero" trequartista in rosa: inevitabile che, senza nuovi acquisti in quel ruolo, Prince non possa essere "retrocesso" in mediana. Nel conteggio complessivo ci sarebbe anche Strasser, ma non è ancora chiaro se il ventiduenne di Freetown rimarrà al Milan o verrà mandato nuovamente in prestito. Al momento il centrocampo è composto sette uomini in totale, otto con Strasser, uno in meno rispetto al numero preventivato dall'Amministratore Delegato. La logica farebbe presagire almeno un acquisto in tale reparto, ma sarebbe meglio che i rinforzi fossero due: più specificatamente un centrocampista centrale (anche se Montolivo potrebbe diventare un ottimo sostituto di van Bommel) e un uomo di duttilità e qualità (schierabile sia a trequarti che come mezz'ala). Se il Diavolo vorrà competere a grandi livelli, visti anche i rinforzi che potrebbero interessare la mediana juventina (Asamoah e Isla su tutti), non potrà esimersi dall'investire in questo specifico settore di campo. Facile a dirsi, meno a farsi, considerando la complicata situazione economica attuale. In aiuto potrebbero arrivare le cessioni, ma la coperta potrebbe allungarsi da una parte e stringersi dall'altra. Galliani è diventato un maestro nel massimizzare le poche risorse a disposizione, ma anche la più florida "fantasia" può far poco con un portafogli vuoto. La speranza è quei due tasselli arrivino comunque, magari con un sacrificio economico e non tecnico.


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