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Tevez-Milan, la Juve capisce quanto serve

di Matteo Calcagni

I tifosi milanisti, e non solo, si stanno interrogando sulla reale utilità di Carlitos Tevez nell'attuale progetto rossonero. L'attaccante, seppur con qualche bizza comportamentale, si è fatto amare ovunque ed indistintamente: anche in Brasile dove, di norma, gli argentini non sono certamente i "benvenuti". Capace di segnare a valanga ed in qualsiasi maniera, l'ex Boca Junior è una punta decisamente diversa da quelle a disposizione di Allegri, attualmente privo di un vero e proprio centravanti. A tutti quelli che storcono il naso, tuttavia, bisogna ricordare che, esattamente un anno fa, è successo qualcosa di molto simile: l'arrivo di Cassano, seppur più conveniente sotto il profilo economico, non era stato accolto in maniera totalmente trionfalistica. In molti hanno posto dei dubbi sul barese, salvo poi cospargersi il capo di cenere a seguito degli assist e dei gol in campionato. Tevez costa tanto, ma non tantissimo dato il valore e l'età: il suo arrivo non pregiudicherebbe un innesto per il centrocampo: undici mesi or sono, oltre all'ex blucerchiato, arrivarono infatti Emanuelson, van Bommel, Dìdac e Legrottaglie. Nel frattempo, mentre il pubblico si schiera per il partito del "sì" e del "no", la Juventus medita un colpo di coda. Una mossa che appare quasi disperata, visto che il giocatore ha già fatto capire di volere il Milan, ma probabilmente figlia di una paura fondata: i bianconeri, primi avversari del Diavolo nella lotta allo Scudetto, sanno bene che, con l'eventuale arrivo di Tevez in rossonero, la contesa diverrebbe quasi impari. Viceversa il gap si ridurrebbe ulteriormente, in quanto, tra i "punteros" della Juve, mancano giocatori del calibro dell'argentino. Marotta & co. hanno capito quanto serve al Milan il ventisettenne di Ciudadela, basterà per attuare uno sgarbo?


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