Alla scoperta di Hendrik Almstadt: sarà lui a fare il mercato del Milan. Gli inizi all'Arsenal, il flop da ds dell'Aston Villa, l'arrivo in rossonero grazie a Gazidis, le dure critiche di Boban
Più che una rivoluzione quella di Gerry Cardinale è stata una riorganizzazione visto che non è arrivato nessun nuovo dirigente, ma sono state promosse figure già presenti nel club. Dopo quattro lunghe settimane, il Milan ha il suo nuovo organigramma e a fare il mercato sarà Hendrik Almstadt, il quale è stato nominato nuovo Direttore Player Trading.
ALMSTADT-MILAN: LA CARRIERA DEL TEDESCO TRA ARSENAL, ASTON VILLA E GOLF
Nato in Germania nel 1973, si è formato presso la prestigiosa London School of Economics e ha successivamente conseguito un MBA ad Harvard. I suoi primi passi nel mondo del calcio li ha poi mossi nell'Arsenal dove ha lavorato per cinque anni dal 2010 al 2015, occupandosi di scouting, sviluppo sportivo e gestione strategica. Ed è proprio durante la sua esperienza ai Gunners che ha conosciuto Ivan Gazidis che poi nel 2019 lo ha voluto fortemente al Milan. Tra l'addio all'Arsenal e lo sbarco in rossonero, Almstadt è stato per meno di un anno all'Aston Villa dove ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo. L'esperienza nella società di Birmingham è stata però tutt'altro che positiva visto che quella stagione, nella quale la squadra ha avuto ben quattro allenatori diversi (tre con il tedesco in società, è andato via a metà marzo), si è conclusa con la retroscessione in Championship. Terminata l'avventura all'Aston Villa ha lasciato per qualche anno il mondo del calcio e ha lavorato come Player Relations Director per il circuito professionistico europeo del golf PGA European Tour dal 2016 al 2019. Poi nel 2019 è arrivata la chiamata del Milan. .
ALMSTADT-MILAN: IL VECCHIO E IL NUOVO RUOLO IN ROSSONERO DEL MAGO DEI DATI
A volerlo fortemente nel club rossonero è stato Ivan Gazidis, ex amministratore delegato del Diavolo che lo ha preso per la sua grande abilità con i numeri: in questi sette anni, Almstadt si è occupato infatti principalmente dell'analisi dei dati applicata al calciomercato e dell'individuazione di nuovi talenti. Il tedesco è considerato uno dei dirigenti che hanno contribuito alla diffusione dell’approccio “data-driven” nel calcio europeo. D'ora in poi però il suo ruolo sarà un altro, cioè quello di Direttore Player Trading. Di cosa si tratta? In pratica sarà colui che si occuperà in prima persona del mercato del Diavolo e gestirà le trattative in entrata e quelle in uscita.
ALMSTADT-MILAN: LE DURE CRITICHE DI BOBAN AL TEDESCO
Negli ultmi anni, il suo nome si è sentito pochissimo, se non in occasione di un'intervista rilasciata ad Andrea Longoni sul suo canale YouTube da Zvonimir Boban, ex dirigente rossonero, che ha criticato duramente Almstadt: "Quando mi accorto che qualcosa non andava in quel Milan? Dall'inizio. Già con Paolo quella volta quando mi hanno raccontato l'idea di come funziona mi sono detto: 'Allora dobbiamo lottare contro la nostra proprietà per il bene del Milan'. E Paolo mi fa: 'Più o meno'. Non è che non sapessi prima di entrare che certe culture o certe non culture non sarebbero state un problema per noi nel nostro lavoro. L'ho accettata come una sfida molto grande, per me è finita presto ma rifarei tutto perché andava fatto. Già ad agosto mi hanno tolto il potere di firma senza dirmelo, stranamente. A tutti quelli che vogliono sapere come sono andate le cose dico, leggete l'intervista di Paolo Maldini a 'La Repubblica': quella è sacrosanta verità. Poi ci sono tanti dettagli brutti, ma non carichiamo la gente di tante piccole storie inutili e di cattiverie ridicole e di paletti messi nella maniera assurda. Ci avevano messo un certo Hendrik (Almstadt, ndr) che non so cosa ne capisce lui di pallone che doveva avallare quello che facevamo come un controllore tecnico".