Santi Gimenez e il gol, il dato ed il confronto è impietoso. Ma il Mondiale può cambiare tutto
Prima di leggere questo pezzo prendetevi 30 secondi e andate a rivedere gli ultimi due gol segnati da Santiago Gimenez con il Feyenoord in Champions League contro il Bayern Monaco. Fast forward ad oggi: il Milan si ritrova un calciatore che non segna in Serie A da maggio 2025 (sì, 2025. Avete letto bene) e che in questa stagione ha segnato un solo gol in Coppa Italia contro il Lecce (un tap in a porta vuota su assist di Bartesaghi). Nella scorsa stagione lo score in rossonero era interessante: 19 presenze, 6 gol e 3 assist. Una rete o un assist ogni 99 minuti circa. Quest'anno invece è ancora a zero in Serie A: un dato che lo fa diventare, per ora, il peggior attaccante del Milan degli ultimi anni.
GIMENEZ A SECCO, IL PARAGONE CHE FA SPERARE
È possibile che sia questo il livello di un calciatore che in Olanda aveva segnato 65 gol in 105 partite con la maglia del Feyenoord? Davvero difficile da spiegare, visto che anche il rendimento in nazionale degli ultimi mesi è stato assolutamente negativo. A tutto questo si è poi aggiunto il problema alla caviglia, con annessa operazione chirurgica, che l'ha tenuto fuori per 144 giorni e 22 partite. Difficile rialzarsi da un momento già complicato tornando dopo mesi fuori in un Milan in enorme crisi. Eppure Santi in queste sei partite giocate post infortunio non è mai andato veramente vicino a sbloccarsi. C'è un dato però che può dare in qualche modo un po' di speranza: nella stagione 2023/24 Moise Kean, nel suo ultimo anno alla Juventus, non ha mai segnato. 19 partite, 650 minuti, zero gol. Anche lì l'allenatore era Massimiliano Allegri. Poi l'attaccante italiano ha cambiato aria, è andato alla Fiorentina, ed è esploso nuovamente.
GIMENEZ A SECCO, IL FUTURO DEL MESSICANO
A questo punto che strade sono percorribili? Il Milan l'ha pagato circa 30 milioni e le prestazioni di Gimenez non sono state minimamente sufficienti. È però arrivato prima in un Milan allo sbando, quello di Conceiçao che ha finito il campionato all'ottavo posto, poi ha trovato un DS che era arrivato al punto di venderlo in diretta TV pochi minuti prima di una partita, ha vissuto mesi complicati (con diversi gol annullati) e poi si è infortunato. Ora è tornato ma è evidente, con anche il Mondiale alle porte, che il messicano non è mai stato nella migliore condizioni. Il campionato del mondo può dare delle indicazioni: un buon torneo disputato dall'ex Feyenoord può ridargli fiducia per poter performare finalmente anche con quella maglia rossonera che ha voluto tanto. Oppure potrebbe riaccendere nuovamente l'interesse di diverse squadre europee, che verrebbero così a bussare alla porta del Milan. Quel che è certo è che è difficile pensare che il suo valore reale sia questo. Intanto oggi suo papà Christian "El Chaco" ha dato questi aggiornamenti: "Si sente benissimo fisicamente. L'infortunio non gli dà più fastidio. Sta migliorando costantemente, accumulando minuti di gioco e ha già disputato due partite da titolare. Il momento del Milan? La squadra non sta attraversando uno dei momenti migliori, ma continua a lottare per posizioni importanti e questo può aiutare Santiago".