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Robinho: il Malaga chiama, ma il sacrificio non s'ha da fare

di Matteo Calcagni

Uncinato Thiago Silva ai colori rossoneri, il Milan sta pensando a come "finanziare" l'attuale mercato in entrata. Per alzare l'asticella del budget a disposizione, visto anche il probabile adeguamento contrattuale del brasiliano, si potrebbe pensare a qualche cessione "alternativa". Il nome che circola nelle ultime ore, come possibile partente, è quello di Robinho: l'attaccante verdeoro, oltre che al Santos, interessa anche al Malaga, come confermato dal suo agente. Gli spagnoli potrebbero riconoscere al Milan un corrispettivo soddisfacente, ma la destinazione non sembra essere particolarmente gradita al ventottenne di São Vicente. Il "Re della Pedalata", all'interno del pacchetto offensivo milanista, è uno dei preferiti di Massimiliano Allegri: sarebbe quindi un peccato sacrificarlo per un pugno di milioni, dovendolo poi sostituire con attaccanti di secondo/terzo piano. L'ex Manchester City potrebbe inoltre spalmare il suo attuale e pesante stipendio (6 milioni di euro), "retrocedendo" a quota 4 e allungando di un anno il suo rapporto con il Milan. Quei due milioni netti risparmiati andrebbero ad alleggerire ulteriormente il monte ingaggi, già sgravato di oltre 30 milioni lordi dopo gli addii dei senatori. Tutto questo aiuterebbe a facilitare le nuove operazioni in entrata, rendendo possibile un ulterirore investimento senza sacrificare nessun pezzo dello scacchiere.


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