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Robinho e il piano preciso di Allegri: il terzo posto passa anche dal tridente

di Matteo Calcagni

Le indiscrezioni sono sempre più forti e le possibilità crescono di ora in ora: Allegri sembra intenzionato a risfoderare Robinho dal primo minuto, preferendolo ad El Shaarawy e schierando in coabitazione due centravanti come Balotelli e Pazzini. Una decisione  coraggiosa, in quella che sarà la sfida più importante della stagione milanista. Curioso il fatto che il tecnico livornese, in settimana, abbia redarguito in maniera palese l'attaccante brasiliano, allontanandolo senza mezzi termini dall'allenamento causa scarso impegno. Evidentemente nella testa del tecnico livornese si era già accesa questa lampadina, esigendo maggior determinazione da colui che sarebbe poi sceso titolare al Franchi. Una scelta che può far discutere, ma che ha una sua logica ben precisa: El Shaarawy è visibilmente scarico, soprattutto a livello mentale, e Allegri se la vuole giocare con il tridente che offre maggiori garanzie dal punto di vista della lucidità. Robinho, pur non avendo certamente impressionato nelle ultime settimane, ha la qualità tecnica per poter servire assist decisivi al duo Pazzini-Balotelli: un elemento che può far la differenza in una gara da vincere ad ogni costo, contro una squadra senza nulla da chiedere ma volenterosa di fare bella figura. Inoltre, nel caso servisse aiuto dalla panchina, la corsa e il passo del giovane savonese potrebbero risultare decisivi, soprattutto nei momenti clou della partita: nelle ultime gare, dopo primi tempi di grande sacrificio, El Shaarawy si è spesso spento nella ripresa, proprio quando sarebbe stato fondamentale il suo apporto in fase offensiva.


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