Quattro anni fa il Milan passava a RedBird: tutte le promesse non mantenute di Gerry Cardinale
Il 1 giugno 2022 il Milan passava nelle mani di RedBird Capital Partners di Gerry Cardinale con il signing siglato a Casa Milan. Questo fu il comunicato diramato all'epoca. Commentiamolo paragrafo per paragrafo.
REDBIRD E IL MILAN, LE PROMESSE DISATTESE
"RedBird Capital Partners ("RedBird") ed Elliott Advisors UK Limited ("Elliott") hanno annunciato oggi di aver sottoscritto un accordo definitivo per l’acquisizione da parte di RedBird dell'Associazione Calcio Milan ("AC Milan", "Milan" o il "Club"), neo Campione della Serie A. Il passaggio alla nuova proprietà avverrà nel corso dell'estate, con il closing previsto entro settembre 2022".
Fin qua, tutto vero: il closing venne poi firmato il 31 agosto 2022.
"L'accordo, che valuta il Club €1,2 miliardi, prevede che Elliott mantenga una partecipazione finanziaria di minoranza nel Club, nonché propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione, consolidando così una partnership tra RedBird ed Elliott che darà continuità ai progressi compiuti sotto la guida di Elliott negli ultimi quattro anni".
Nulla da eccepire. Elliott è rimasta ben presente in questi anni grazie ai suoi membri presenti nel CdA rossonero.
"La priorità per RedBird è di proseguire il lavoro con l'area sportiva e il management del Club per dare continuità al percorso del Milan, puntando a un ritorno ai vertici del calcio mondiale. La combinazione di successi sul campo, strategia di acquisto e sviluppo di nuovi giocatori e gestione commerciale globale di altissimo livello, unite all'esperienza di RedBird nel guidare e sviluppare franchigie sportive internazionali garantiranno un futuro ancor più luminoso alla leggendaria storia del Milan".
E qui arrivano le note dolenti. C'è da dire che dal punto di vista commerciale c'è stata una grande crescita e va riconosciuto l'ottimo lavoro fatto in questo campo. Per il resto? Cardinale ha preso un Milan primo in classifica e non ha più lottato per lo Scudetto. Ha trovato la squadra Campione d'Italia con l'età media più bassa della storia della Serie A e non è riuscito a sfruttare il talento che aveva a disposizione. Aveva una dirigenza capace, riconoscibile che compattava l'ambiente: dopo aver tirato fino all'ultimo per il rinnovo di Maldini e Massara a giugno 2022, Cardinale licenzia entrambi a giugno 2023, dopo un quarto posto e una Semifinale di Champions League. Il ritorno ai vertici del calcio mondiale è assolutamente fallito: gli ultimi due anni, un ottavo posto e un quinto posto, sono lì a dimostrarlo.
REDBIRD E IL MILAN, LE PROMESSE A VUOTO DI CARDINALE
Comunicato, ma non solo. Il 1 giugno 2022 ci fu anche un incontro a telecamere spente tra Cardinale e la stampa a Casa Milan. Per l'occasione il numero uno di RedBird promise diverse cose.
"Innanzitutto, mi scuso con voi per non parlare italiano ed è una vergogna che io sento personalmente perché il mio cognome, Cardinale, è italiano, così come il cognome di mia mamma, D’Annunzio. Quando chiedevo a mia mamma come mai non avevo imparato l’italiano, lei mi diceva che quando i miei nonni sono arrivati in America all’inizio del ‘900, per integrarsi gli italiani non dovevano parlare l’italiano ma, anzi, cercare il più possibile di imparare l’inglese… questa è la ragione per cui oggi non parlo italiano. Oggi ho sentito Ivan parlare benissimo italiano, non credo che arriverò mai al suo livello, ma farò del mio meglio".
Cardinale non ha mai parlato in pubblico in Italiano. Anzi, non ha mai parlato in pubblico. Dopo quattro anni nessuna conferenza stampa o intervista in TV. Solo interviste a porte chiuse con media selezionati.
"Abbiamo il ruolo di custodi e gestori di quanto è stato costruito finora. Dobbiamo farlo con umiltà e riconoscendo il lavoro di squadra e gruppo che avete raggiunto insieme. Quando ho iniziato nel mondo dello sport, lo sport era diverso: oggi sono molti gli interessi coinvolti, di business e di capitali, c’è un impegno diverso ma sempre con lo stesso sentimento e determinazione di vincere. Odio perdere, mi sento un vincitore come lo siete voi. Il futuro dovrà essere costruito sui successi raggiunti finora con determinazione e volontà di vincere".
Umiltà? Vincere? Futuro di successi? Custodi e gestori? Non c'è bisogno di commentare. Parlano i fatti, che sono incontestabili.
"Lo scorso weekend ho vissuto il tutto con anima da tifoso partecipando ai festeggiamenti: è stato uno spettacolo straordinario. Ho vissuto lo spettacolo delle World Series, del Super Bowl del NBA, ma nulla mi ha dato l’entusiasmo, l’eccitazione che ho provato quella domenica. Questo rapporto con la tifoseria è molto particolare: a loro dobbiamo restituire tutto quello che ci danno con la loro passione ed entusiasmo. Spero che lo spettacolo vissuto domenica possa essere rivissuto molte altre volte con i nostri tifosi".
Il tifo rossonero contesta proprietà e società da due anni. Anche qui, c'è poco da dire.
Quattro anni dopo che somme si possono tirare? C'è davvero qualcosa di positivo? Cardinale ha trovato un Milan scudettato ed in rampa di lancio, ora ha un club a cui mancano allenatore, DS, DT e CEO. E siamo solo al primo giugno. Quattro anni di parole al vento, fallimenti e promesse disattese.