Promesso erede, bocciato dal campo: Estupinan delude e fallisce anche la prova di Firenze
Doveva essere una soluzione credibile, se non l'erede designato, di Theo Hernandez. Un profilo esperto, internazionale, pronto a reggere il peso di una fascia fondamentale nel gioco del Milan. A oggi, però, Estupinan rappresenta uno dei grandi punti interrogativi della stagione rossonera. Il campo ha emesso verdetti severi, e partita dopo partita, l'exploit atteso non è mai arrivato. Nemmeno a Firenze, quando l'occasione era ghiotta e il contesto favorevole per rilanciarli.
Da possibile titolare a scelta di rincalzo
Il dato più emblematico del momento di Estupinan è la gerarchia: oggi Allegri gli preferisce Davide Bartesaghi, più giovane, inesperto, ma evidentemente più affidabile. Un segnale forte, che racconta meglio di ogni statistica il ridimensionamento del terzino ecuadoriano. Da uomo chiamato a gestire una successione delicatissima a semplice alternativa, incapace di offrire garanzie. Le sue presenze sono sporadiche, e quando arrivano non producono mai quella sensazione di solidità o personalità che dovrebbe accompagnare un giocare di quel profilo (e quel costo).
Troppi errori, Firenze come fotografia del problema
Il problema, però, va oltre le scelte dell'allenatore. Estupinan, quando scende in campo, continua a non dimostrarsi all'altezza del Milan. Gli errori tecnici sono frequenti, le letture difensive spesso sbagliate, la spinta offensiva limitata, macchinosa e prevedibile. A Firenze, nonostante un'opportunità importante per rilanciarsi, la sua prestazione è stata insufficiente sotto molti aspetti: insicuro, impreciso, mai realmente dentro la partita. Un copione già visto che alimenta dubbi sempre più pesanti. perché chi è chiamato a raccogliere l'eredità di uno come Theo Hernandez non può permettersi di sbagliare così tanto e così spesso. E oggi Estupinan, più che una risorsa, sembra un problema irrisolto.