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Preliminari di Champions: ricordi incoraggianti nell'ultimo decennio...

di Riccardo Casali

Sia chiaro: non vogliamo né illudere qualcuno, né affermare che sia un’impresa semplice. Anzi, guardando la rosa di oggi e le avversarie di Champions si tratterebbe di un vero e proprio miracolo sportivo. Ma, tuttavia, è un dato che bisogna sottolineare: il preliminare di Champions porta bene ai rossoneri. Nelle ultime due occasioni che il Milan è stato impegnato ad agosto per la qualificazione alla Champions ha sempre terminato la stagione alzando quella stessa coppa. Nel 2002 il Milan di Ancelotti, una squadra di campioni negli anni del fulgore fisico, ad agosto ha eliminato lo Slovan Liberec, club ceco, per poi andare a vincere la finale di Manchester contro la Juventus. Quattro anni più tardi, in piena bufera Calciopoli, i rossoneri hanno avuto prima la meglio sulla Stella Rossa, per poi giocarsi e portare a casa la rivincita di Atena contro il Liverpool. Ripetiamo che si tratta solo di un dato statistico doveroso da segnalare, in quanto i ''Tre Milan'' sono molto diversi tra loro: nel 2003 e nel 2007, i rossoneri prima inaugurano e poi conclusero un ciclo di una squadra piena zeppa di campioni. Questo Milan che si prepara a giocare i preliminari di Champions League, andata 20-21 e ritorno 27-28, è una squadra che si sta costruendo dalle fondamenta, formata da giovani di talento, qualche fuoriclasse in attesa della consacrazione definitiva (Balotelli), ma che necessità di tempo e acquisti mirati per esibirsi ad alto livello in Europa. Certo, tornando all’inizio, la speranza di tutti i tifosi rossoneri è che valga la formula del ''non c’è due senza tre''


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