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Per gli altri si può aspettare, ma Origi deve dare risposte subito. Occasione con la Lazio?

di Antonello Gioia

Tra le critiche poste al Milan in questo periodo vi è manco il bassissimo rendimento degli acquisti del mercato estivo: nessuno dei nuovi arrivati, infatti, è stato in qualche modo incisivo alla causa rossonera. Neanche Divock Origi, attaccante classe 1995 arrivato a parametro zero dopo aver vinto una Champions League e una Premier League da protagonista con il Liverpool.

Mai incisivo
Il belga ha avuto diverse difficoltà sin dai suoi primi giorni in rossonero: è arrivato con un problema muscolare che lo ha costretto a saltare tutta la preparazione, prima di rientrare e di giocare con la maglia numero 27 addosso, tra qualche piccolo infortunio e l'altro, 16 partite con 1 gol e 1 assist (entrambi contro il Monza il 22 ottobre); in totale, Origi ha saltato ben 8 gare. E a somma di tutto: non è mai stato decisivo né incisivo né abbastanza presente per far rifiatare Giroud.

Titolare?
In un periodo complicato come quello attuale, dunque, ci si aspetta la svolta dal mercato e in primis da un campione come Origi, che in carriera ha vinto tutto risultato spesso decisivo nelle vittorie dei Reds. Se ai vari De Ketelaere, Vranckx e Thiaw si può dare più tempo per esplodere, al numero 27 si chiede subito una risposta, anche considerando curriculum e ingaggio. Magari già contro la Lazio, quando potrebbe anche giocare dal primo minuto al posto di Giroud.


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