Pavlovic alla Gazzetta: "Il derby è la partita più importante della stagione. Scudetto? Nulla è ancora finito. Da Allegri ho imparato..."
Strahinja Pavlovic non ha dubbi come sarà il derby di domenica sera contro l'Inter: "Sarà una partita dura. L’Inter è davanti in classifica e forse giocherà con meno pressione rispetto a noi. Ma il derby fa storia a sé: ognuno è diverso dall’altro. Mi aspetto una gara con molta lotta e spero che riusciremo a vincere. A me piacciono questi tipi di sfide, ma penso che chiunque giochi a calcio con passione, viva per incontri del genere. Credo che siamo tutti pronti per il derby" le sue parole alla Gazzetta dello Sport.
ECCO IL DERBY - Il difensore serbo ha poi dato ragione al suo compagno di squadra Rafael Leao sull'importanza della gara contro l'Inter: "Per Leao il derby è una gara da vita o morte? Sono d’accordo con Rafa. Possiamo dire che è la partita più importante della stagione, un match speciale: chiunque a Milano sa quanto conta. Siamo professionisti e dobbiamo prepararci allo stesso modo per ogni incontro, però è vero che nell’aria si sente l’emozione per il derby in arrivo. Rafa ha detto di restare a casa questa settimana? Io sto quasi sempre a casa e non esco molto. Rafa ha ragione e questo principio vale sempre, non solo per il derby. La preparazione è fondamentale".
ALLEGRI - Pavlovic ha poi parlato anche di Max Allegri: "Il mister mette molta attenzione sulla difesa e abbiamo fatto tanti progressi. Il merito però non è solo dei difensori perché serve l’aiuto di tutti: gli attaccanti e i centrocampisti ci danno una bella mano. Che cosa ho imparato da Allegri? Tantissime piccole cose. Ho iniziato a prestare attenzione a dettagli che prima non consideravo e che fanno la differenza".
STAGIONE E SCUDETTO - Sulla stagione del Milan e sul sogno scudetto, il serbo ha invece spiegato: "Se sono soddisfatto del campionato del Milan finora? È una domanda difficile... Rispetto all’anno scorso siamo contenti: l’obiettivo a inizio stagione era entrare tra le prime quattro e siamo in corsa per raggiungerlo. Però guardando il nostro rendimento, penso che avremmo potuto avere più punti, quindi un po’ di rammarico c’è. Mancano ancora undici partite e faremo tutto il possibile per ottenere il massimo. Andiamo avanti partita dopo partita e alla fine vedremo dove saremo arrivati. Le difficoltà contro le medio-piccole? Se guardiamo i risultati con le prime sei in classifica, abbiamo tante vittorie perché siamo più pericolosi nelle ripartenze e nelle azioni veloci. Facciamo più fatica contro le squadre che si difendono con il blocco basso, quando abbiamo tanto possesso. Miglioreremo. Scudetto? Nulla è ancora finito. Mancano undici giornate e l’importante è restare uniti e dare il massimo fino all’ultimo minuto".