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Pato e Borriello: il Milan riparte da loro

di Matteo Calcagni

Una strana coppia, quella formata da Alexandre Pato (20) e da Marco Borriello (28), divenuta, nel giro di due stagioni, praticamente insostituibie. A Londra, come a Varese, sarà il duo azzurro-carioca a guidare il reparto offensivo del Milan, complici anche i forfait di Inzaghi e Dinho, oltre alle vacanze prolungate di Klaas-Jan Huntelaar (grazie alla finale raggiunta in Sudafrica). Il "Papero", tra i più in forma in questo periodo, è ormai un punto fermo di questo Milan: il suo infortunio, la scorsa stagione, ha impedito al Diavolo di lottare fino in fondo per lo Scudetto, mollando il passo dalla gara interna contro il Napoli. La posizione di Borriello, nonostante non risulti granitica come quella dell'ex Internacional, pare comunque piuttosto ferrea: il centravanti campano, dopo l'annata trascorsa in infermeria con Ancelotti, ha conquistato le redini rossonere con Leonardo, nonostante la scomoda presenza del "Cacciatore" olandese. Proprio l'attaccante orange, che l'anno passato pagò lo scarso ambientamento, potrebbe partire in svantaggio anche questa stagione, considerano il rientro posticipato a Milanello. Domani, contro l'Arsenal di Arsene Wenger, saranno proprio Pato e Borriello a calcare il verde prato dell'Emirates Stadium. Stadio che, nonostante gli ormai sette mesi di anonimato, potrebbe calcare anche il giovane Dominic Adiyiah. Il calciatore ghanese, nonostante abbia disputato anche il Quarto di Finale contro l'Uruguay in Sudafrica, deve ancora esordire in maglia rossonera e, sotto questo punto di vista, la vetrina dell'Emirates Cup sarebbe un ottimo palcoscenico. Chissà che il giovane africano, prendendo spunto dalla consolidata coppia Borriello-Pato, non possa rivelarsi utile per il futuro del Milan...


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