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Open VAR sul derby. Doveri: "Non c'è niente". E il VAR è d'accordo: "Mai rigore"

di Enrico Ferrazzi

Come ogni martedì, su DAZN è uscita la nuova puntata di "Open VAR", programma nel quale vengono analizzati alcuni episodi arbitrali dell'ultima giornata di Serie A. Tra questi anche il rigore chiesto domenica sera dall'Inter nel derby contro il Milan. Nel finale del secondo tempo, c'è stato un tocco con il braccio di Samuele Ricci in area. L'arbitro Doveri ha lasciato correre e anche il VAR Abisso e l'AVAR Di Bello non sono intervenuti per richiamare il direttore di gara al monitor. Non sono mancate le proteste dei nerazzurri, che dopo la fine del match hanno accerchiato il fischietto della sezione di Roma per chiedere spiegazioni. Ecco cos'hanno detto Doveri e la sala VAR:

Arbitro: "Petto, niente, niente, niente, tutto naturale".

In sala VAR riguardano l'episodio e in pochi secondi confermano la decisione di Doveri. "Check completato".

I giocatori dell'Inter, non appena si ferma il gioco, vanno subito da Doveri che afferma: "Già controllato, niente!". 

La sala VAR commenta così: "Mai, mai. Prova a togliere tutto. Tra l'altro è nel corpo, quindi non fa nulla".  

IL COMMENTO DI TONOLINI

Presente negli stadi di DAZN, il componente CAN Mauro Tonolini ha commentato così l'episodio: "L'episodo è stato valutato correttamente in campo da Doveri. Ci ha sorpreso quello che abbiamo letto sull'episodio, noi non abbiamo dubbi perchè è un braccio che rimane in sagoma e Ricci prova anche a toglierlo. Se il pallone non fosse stato colpito dal suo braccio sarebbe andato sul suo petto, quindi è un intervento in sagoma. Aggiungo che è più efficace valutare certi episodi in dinamica che al rallentatore che potrebbe creare dei dubbi che non ci dovrebbero essere per noi in una situazione del genere. Il VAR non ha avuto dubbi e quindi non c'era bisogno di fare un on-field rewiev.

Precedenti simili? Ricordiamo per esempio il caso di Napoli-Inter dell'anno scorso quando c'è stato un tocco di braccio di Dumfries, ma anche in quel caso c'è un tocco che non è punibile perchè il braccio rimane in sagoma e anche in quel caso, se il pallone non avesse colpito il braccio, sarebbe finito sul petto del giocatore dell'Inter. E correttamente anche in quel caso il tocco di braccio non è stato punito.

Inter-Lazio? In quel caso Bisseck aumenta il volume del corpo, il braccio è fuori sagoma e senza il suo intervento il pallone sarebbe passato. E' una situazione diffferente rispetto al caso di Ricci, il cui intervento è stato naturale e congruo e non ha avuto l'intenzione di aumentare lo spazio corporeo".


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