Nusa erede di Leao? Ecco il "Neymar norvegese": il rito dei desideri, "Mi piace creare il caos", il trasferimento saltato al Brentford, il gol all'esordio in Champions e le due reti all'Italia
Per ora si tratta solo di indiscrezioni di mercato, ma forse mai come in questo momento il futuro di Rafael Leao al Milan è incerto. L'atteggiamento e i comportamenti del portoghese nelle ultime settimane non sono piacuti nè a Milanello nè negli uffici di via Aldo Rossi e per questo non è escluso un suo addio al termine di questa stagione. In caso di cessione, in estate il Diavolo dovrà tornare sul mercato per sostituirlo e, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, uno profilo che il Milan sta tenendo d'occhio con grande attenzione è quello di Antonio Nusa, attaccante classe 2005 del Lipsia e della Nazionale norvegese.
CARRIERA - Antonio Eromonsele Nordby Nusa è nato il 17 aprile 2005 in Norvegia da madre norvegese e padre nigeriano. Dal punto di vista calcistico, muove i primi passi nella squadra locale del Langhus IL, prima di passare all'età di 13 anni allo Stabaek, dove, dopo aver impressionato tutti nelle formazioni giovanili, nel 2021 firma il suo primo contratto da professionista a soli 16 anni ("È bellissimo. Dimostra che il club ha grande fiducia in me. Oggi è un grande giorno" le sue parole ai tempi). A maggio di quell'anno fa il suo esordio in prima squadra con cui colleziona 13 presenze e tre gol prima di trasferirsi ad agosto al Club Brugge. Resta in Belgio per tre stagioni (86 presenze e sette gol) e poi passa al Lipsia durante il mercato estivo del 2024. Con i tedeschi ha collezionato finora 63 presenze e ha segnato otto reti.
GOL ALL'ESORDIO IN CHAMPIONS - Nonostante la giovanissima età, Nusa ha già giocato 25 partite in Europa, di cui dodici in Champions League. L'esordio nella massima competizione europea per club è avvenuto il 13 settembre 2022 in Porto-Club Brugge 0-4, evento festeggiato con un gol segnato (il quarto). Si tratta del primo calciatore classe 2005 a segnare in Champions.
NAZIONALE - Dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili norvegesi, Nusa arriva rapidamente nella nazionale maggiore del suo paese, di cui diventa un perno fisso. I tifosi italiani si ricordano bene quello che ha combinato Antonio nelle due sfide contro l'Italia valide per le qualificazioni ai prossimi Mondiali: gol all'andata in Norvegia e gol al ritorno a San Siro. In queste due partite, il giovane attaccante è stato un vero e proprio spauracchio per la difesa azzurra.
IL CAOS E NEYMAR - In questi anni, Nusa è stato paragonato a diversi giocatori illustri come Takefusa Kubo, Noni Madueke e Lamine Yamal, anche se il modello è da sempre Neymar. Nel 2021, in un'intervista rilasciata ad Aftonposten, il norvegese ha racconto perchè il suo idolo è il brasiliano: "Mi piace creare il caos. Neymar è il mio modello perché crea il caos in campo con il suo dribbling, proprio come me. È uno dei migliori al mondo”. Non è quindi un caso che il suo soprannome sia proprio quello di "Neymar norvegese".
CURIOSITA' - In un'altra intervista rilasciata sempre ad Aftonposten, Nusa ha poi raccontato un aneddoto molto curioso e interessante: fin da bambino, infatti, ogni anno Antonio ha scritto su dei fogliettini di carta i suoi obiettivi e i suoi dedideri nel calcio per "tenersi in riga" e monitorare i suoi progressi. Il giovane talento norvegese ha dichiarato che quel rituale infantile lo aiutato tanto a plasmare la sua mentalità.
TRASFERIMENTO SALTATO - Nella sua giovanissima carriera c'è però già stato comunque un momento piuttosto buio: era gennaio 2024, il Brentford era pronto a sborsare più di 30 milioni di euro per prelevarlo dal Club Brugge, ma il trasferimento poi è saltato in quanto durante le visite mediche sono emersi dei problemi alla cartilagine del ginocchio e alla schiena. "Avevo paura che ci fosse qualcosa che non andava nel mio corpo. Sono stati tempi difficili, ma alla fine non era davvero un problema. Questo è quello che abbiamo scoperto" le parole di Nusa sull'accaduto. Dopo lo spavento la sua carriera continuò al Cub Brugge e, a partire dall'estate di quello stesso anno, al Lipsia.
CARATTERISTICHE TECNICHE - Essendo soprannominato "Neymar norvegese" è facile immaginare che il suo punto di forza è il dribbling: Nusa cerca costantemente l'uno contro uno ed essendo ambidestro è molto difficile prevedere le sue mosse. Da un punto di vista tattico, il meglio lo dà partendo largo a sinistra. Se c'è una cosa che deve assolutamente migliorare è la sua capacità realizzativa perchè finora, nonostante la qualità non gli manchi, ha segnato davvero troppo poco.