.

Non solo gol e assist, ma anche gesti da leader: gli abbracci di Leao a Fofana e Maignan

di Enrico Ferrazzi

Non è al top della forma ormai da settimane e in campo si vede che è fortemente condizionato dal fastidio al pube, ma Rafael Leao riesce comunque ad essere importante per il Milan. Mercoledì contro il Como è tornato a segnare dopo quasi un mese e mezzo ed è diventato il secondo secondo giocatore a prendere parte ad almeno 10 marcature in ciascuna delle ultime sei stagioni di Serie A (dal 2020/21), dopo Lautaro Martínez (il portoghese è a quota otto gol e due assist in questo campionato).

PIU' GOL - Leao si sta abituando sempre più a giocare da centravanti, ruolo che gli può permettere di segnare di più rispetto al passato. Il portoghese sa bene che per essere considerato uno dei migliori deve migliorare il numero di gol e assist: "Prima dell'inizio della stagione ero pronto a tutto. Quando Allegri mi ha detto che voleva schierarmi da centravanti gli ho risposto che ero pronto. In quel ruolo puoi fare più gol. Nel calcio i numeri sono importanti, se vuoi essere uno dei migliori devi fare gol e assist" le sue parole a CBS Sports. 

GESTI DA LEADER - Ma in questa stagione, Leao sta dimostrando di essere cresciuto anche su un altro aspetto, cioè su quello della leadership. Un esempio? Mercoledì, dopo la rete dell'1-1 contro il Como, Rafa ha messo da parte l'esultanza personale ed è corso subito da Mike Maignan che nel primo tempo aveva "regalato" un gol ai lariani. Non è tra l'altro la prima volta l'ex Lille fa un gesto de genere: era successo infatti anche nel match casalingo di inizio gennaio contro il Genoa quando, dopo il suo gol, andò ad abbracciare in panchina Youssouf Fofana, ancora affranto per la clamorosa rete sbagliata nel primo tempo. Due gesti che testimoniano quanto Leao stia diventando sempre più un leader del Milan.


Altre notizie
PUBBLICITÀ