Modric porta a scuola quarto piano di Casa Milan e compagni: il recupero di Luka è commovente
C'è solo una parola per descrivere Luka Modric: commovente. Dopo essersi fratturato lo zigomo lo scorso 26 aprile, in occasione della gara a San Siro contro la Juventus pareggiata per 0-0, e dopo che era stata dichiarata conclusa la sua stagione rossonera per via di questo brutto infortunio, il campione croato sarà domani a disposizione di Massimiliano Allegri per la penultima giornata di campionato. Una partita cruciale per il raggiungimento dell'obiettivo stagionale milanista, mai come in queste settimane in bilico. Modric ha fatto segnare un recupero record solo grazie alla sua ferrea volontà di tornare a giocare.
Ci rendiamo conto?
Forse non ci rendiamo bene conto di quello che tutto questo significa. Stiamo parlando di Luka Modric, 41 anni il prossimo settembre. Un giocatore che ha vinto il Pallone d'Oro, che è ricordato come il calciatore più vincente della storia del Real Madrid, che ha trionfato per ben sei volte in Champions League, che è riuscito a portare la piccola Croazia in finale dei Mondiali. Stiamo parlando di uno dei centrocampisti più forti della storia del calcio, senza se e senza ma. Modric avrebbe serenamente potuto decidere di sostenere i suoi compagni rossoneri da fuori in queste ultime partite e concentrarsi sull'ultimo Mondiale della carriera, che arriverà quest'estate. Avrebbe potuto addirittura decidere di andare ad allenarsi in patria e recuperare al 100% la sua condizione. Nessuno gli avrebbe detto niente. E invece ha fatto letteralmente di tutto per tornare in campo con il Milan in queste due ultime giornate. E il Milan, come tristemente sappiamo, non si sta giocando lo Scudetto o qualche trofeo: solamente l'accesso alla Champions League che, per quanto ne sappiamo oggi, Modric potrebbe tranquillamente non giocare, visto che il suo futuro è ancora incerto.
Lezione
Alcuni potrebbero dire che è dovuto, ma sappiamo bene che nel calcio di oggi alcuni atteggiamenti sembrano essere finiti in soffita o in cantina. La verità è che ci troviamo al cospetto di un campione a 360 gradi che con questo gesto semplicissimo sta portando a scuola tutto il club di cui difende i colori. È l'ultimo arrivato a Milanello ma sembra viverci da una vita intera per l'attaccamento che sta dimostrando da tutto l'anno. Una lezione in primis a tutto il quarto piano di via Aldo Rossi dove Furlani, Ibrahimovic, Tare, Moncada e lo stesso Allegri non sono riusciti ad andare d'accordo per tutto l'anno mettendosi i bastoni tra le ruote, chi più e chi meno, dimenticandosi con i fatti che al primo posto viene il Milan. Una lezione anche per tutti i suoi compagni di squadra, giovani e meno giovani, che si lamentano sui social o non hanno la forza di gestire il dissenso dei propri tifosi, o ancora quelli che soffrono la pressione e tirano indietro la gamba. Se c'è una persona, forse l'unica, che oggi sta mettendo al primo posto il Milan (anche prima della Croazia, il suo paese!), quella persona si chiama Luka Modric, ha 40 anni e ha vinto tutto in carriera.