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Modric eterno: a Roma un'altra lezione di calcio e leadership

di Lorenzo De Angelis

Nella città eterna Luka Modric ha ricordato a tutti perché il calcio lo ha visto a lungo sul trono. A 40 anni, il croato ha giocato all'Olimpico una partita di sacrficio, corsa e lucidità, diventando il più anziano tra i giocatori con almeno tre assist nei cinque grandi campionati europei in corso. Non solo: è appena il secondo, dopo Zlatan Ibrahimovic nel 2021/22, a servire due assist in una stagione di Serie A dopo i 40 anni. E il conto potrebbe non essere chiuso. 

Roma-Milan, tra sofferenza ed intelligenza

La gara è stata dura, soprattutto sul piano del carattere. Lo stesso Modric ha ammesso con tutta onestà che: "Abbiamo iniziato bene, poi la Roma ha dominato e Maignan ci ha salvati". Nei primi 45 minuti i giallorossi hanno infatti spinto forte, riempiendo l'area di rigore del Milan con palloni e cercando con continuità gli inserimenti dei centrocampisti. In mezzo a quel caos, però, c'era sempre lui. Modric ha letto in anticipo tante situazioni, pulendo l'area e facendosi trovare nel posto giusto al momento giusto. Senza la sua presenza il risultato sarebbe potuto essere ben diverso. 

Consapevolezza e fame di vittoria

Nel secondo tempo il Milan è leggermente cresciuto, creando occasioni e pagando solo un rigore sfortunato. Modric però guarda avanti con lucidità: lo scudetto è difficile, l'Inter è avanti, ma la striscia positiva continua. È questa la forza del croato: leggere la partita, e la stagione, con la stessa intelligenza con cui governa il campo. Classe, testa e qualità: il tempo, per uno come lui, resta un dettaglio. 


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