MN - Saelemaekers: "Non vedevo l'ora di tornare al Milan. Il nostro spirito di famiglia, arma in più"
Fonte: dai nostri inviati, Gioia e De Angelis
Alexis Saelemaekers, esterno offensivo rossonero tornato al Milan in pianta stabile dopo due stagioni in prestito tra Bologna e Roma, e diventato titolare fisso dello schieramento di Massimiliano Allegri, oggi è stato protagonista in centro a Milano, allo store rossonero di San Babila, di un Meet&Greet con alcuni fortunati tifosi del Diavolo. Prima dell'incontro con i sostenitori, il giocatore belga si è concesso ai microfoni della stampa, tra cui quello degli inviati di MilanNews.it.
Il Milan è casa tua: è così?
"Il Milan è stata la mia prima casa da quando sono andato via da quella vero in Belgio. La gente mi ha fatto sentire bene quando sono arrivato, come se fossi della loro famiglia: per me, essendo anche stato fuori a Bologna o Roma, è rimasto sempre un posto speciale e non vedevo l'ora di tornare qua. Sono molto contento"
Step importante della tua carriera?
"Certo, ho la fortuna di avere la fiducia del mister ogni settimana. Abbiamo un bellissimo gruppo, anche i nuovi che sono arrivati stanno aggiugnendo qualcosa alla squadra. Non c'era un momento migliore per tornare qua a casa"
Scudetto, cosa avete in più di Napoli e Inter?
"Sappiamo che Inter e Napoli sono due squadre fortissime ma penso che noi abbiamo questo spirito di famiglia che può essere qualcosa in più nella corsa verso il titolo. Noi lavoriamo duro ogni settimana e vedremo dove arriveremo alla fine"
Allegri ha detto che ogni tanto ti distrai nelle partite: che ne pensi?
"Per un giocatore di calcio non c'è cosa più bella di giocare tutte le partite. Il mister ha detto quella cosa perché io vivo tanto le partite, al 100%, do tutto e qualche volta mi faccio sovrastare dalle mie emozioni. È una cosa su cui devo lavorare e ne abbiamo già parlato con il mister, capisco cosa vuole dire quando dice questo"
Il club cerca un mio vice?
"Deciderà la società, è il loro lavoro: io mi concentro sul calcio, provando ad aiutare la squadra in campo e a conquistare i tre punti in ogni partita. Quello che succede fuori non è il mio lavoro"