MN - Perché Cardinale non ha cacciato Ibra? Le risposte al quesito
La contestazione dei tifosi del Milan ha un grande obiettivo: Zlatan Ibrahimovic. Dopo i licenziamenti di Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada, Igli Tare e Massimiliano Allegri, è emerso come sia lo svedese l’uomo forte al fianco di Gerry Cardinale che ha voluto sottolineare come, alla fine, le decisioni le prenderà sempre lui. Ibra è stato contestato prima di Milan-Cagliari fuori da San Siro, ma anche mentre stava uscendo dallo stadio, venendo scortato nel parcheggio dello stadio dalla sicurezza. La domanda che in tanti si fanno è: “Ma perché Cardinale non ha cacciato o allontanato Ibrahimovic dal progetto Milan?”. Dopo qualche giorno di lavoro, abbiamo delle risposte a questa domanda.
CARDINALE-IBRAHIMOVIC: FEELING PERSONALE MOLTO FORTE
Gerry Cardinale ha un’ammirazione particolare per Ibrahimovic. Quando parla dello svedese, stando a chi ne ha raccolto le impressioni nel corso delle ultime settimane, gli brillano gli occhi. Il patron del Milan intravede in Zlatan una sorta di delfino al quale vuole trasferire il suo know-how imprenditoriale e tra i due si è creato un legame molto forte. Non è una questione solo del fascino che un ex grande campione può esercitare verso un uomo d’affari che investe nel calcio, è un qualcosa di epidermico e vicino all'affettivo. Cardinale, nell’ormai celebre brief del Four Season, ha detto che avrebbe voluto fare la stessa cosa con Paolo Maldini, ma di non esserci riuscito poiché l’ex direttore dell’area tecnica milanista disse “no grazie” alla proposta di Gerry di acquistare delle quote in RedBird. Ibrahimovic, invece, si è mostrato interessato entrando così effettivamente in affari con lui.
PERCHE’ CARDINALE NON HA CACCIATO IBRAHIMOVIC? I MOTIVI
Dunque, oltre all’intreccio personale, Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic sono soci in RedBird e, in particolar modo, nell’investimento Milan. Perché Ibra, secondo quanto ricostruito, avrebbe investito una cifra iniziale di circa 10 milioni di euro per prendere lo “starter pack” delle quote salvo poi salire nel tempo con gli investimenti fino ad una cifra che oscilla tra i 30 e i 40 milioni di euro, altre fonti riportano tra i 28 e i 35. In sostanza Ibrahimovic ha immesso una cifra significativa e da qui anche la sua nomina di Senior Advisor di RedBird per quanto concerne le dinamiche del club rossonero. In sostanza, Ibrahimovic è “dentro” il suo investimento e risuonano con ancora maggior chiarezza le parole che disse il 18 settembre 2023 nel pre-partita di Milan-Newcastle quando incalzato sul suo ruolo dentro al club, disse: “Io sono il boss e tutti lavorano per me”. Capito perché non lo ha cacciato ed è al centro della rivoluzione?