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MN - Dalla Casa Bianca a San Siro: Cardinale tra Washington e Milano per essere vicino alla squadra

di Manuel Del Vecchio
Fonte: di Pietro Mazzara e Antonio Vitiello

Nella giornata di ieri, apprende la redazione di MilanNews.it, Gerry Cardinale ha partecipato a una tavola rotonda alla Casa Bianca. Un incontro, voluto dal Presidente Trump, dedicato allo sport universitario; presenti anche figure di primo piano dell’amministrazione dell'attuale Presidente degli USA, tra cui il Segretario al Tesoro Scott Bessent e il Segretario di Stato Marco Rubio, oltre al presidente degli New York Yankees Randy Levine - che co-presiede la College Sports Commission.

Dopo gli impegni istituzionali in terra a stelle strisce Cardinale si è diretto in Italia, direzione Milano. Nella giornata odierna è atterrato nel Belpaese e si è diretto subito a Milanello all'ora di pranzo. È stata la terza visita nel giro di poche settimane, questa volta per esprimere vicinanza alla squadra alla vigilia dell'importante Derby di Serie A contro l'Inter. Dopo aver estinto il vendor loan con Elliott, grazie al nuovo finanziamento di Comvest, Cardinale ha messo ancora più al centro dei suoi progetti tutto quello che ruota attorno al club rossonero: stadio, squadra, programmazione.

A proposito di questa vicinanza ritrovata oggi Max Allegri si è espresso molto favorevolmente, dandone una connotazione decisamente positiva: "Ci fa molto piacere, nell'ultimo mese è venuto due volte. Domani viene allo stadio. È la proprietà, hanno tutti un grande interesse nel costruire un Milan importante. Giusto che la proprietà sia molto vicina come stanno facendo, siamo tutti contenti".

A Milanello Cardinale ha avuto l'occasione di vedere anche tutta la dirigenza rossonera, da Igli Tare a Zlatan Ibrahimovic, con cui ha avuto un incontro post pranzo. Domani sera il numero uno di RedBird sarà allo stadio per assistere al derby dagli spalti di San Siro.

In tutto questo, è notizia di ieri mattina che la Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta riguardante gli accertamenti sul passaggio di proprietà del Milan dal fondo Elliott a RedBird Capital. Un procedimento che era stato attivato in seguito alle segnalazioni dei manager di Blue Skye (Cerchione e D’Avanzo) che avevano mosso l’accusa in merito al rilascio di un pegno sulle azioni in violazione dello statuto dell’allora alleanza. I pm titolari dell’inchiesta hanno domandato alla Gip Chiara Valori l’archiviazione anche dell’ipotesi di ostacolo alla vigilanza della Figc e altri accertamenti hanno certificato che nessun veicolo riguardante il Milan, escluso RedBird oggi ed Elliott prima, avesse una quota di proprietà superiore al 25%.


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