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Milan, tornano i prestiti: risorse da provare o pedine da piazzare sul mercato?

di Pietro Andrigo

Il calciomercato, si sa, non è composto solo da acquisti mediatici o nuovi colpi sensazionali ma anche di prestiti e rientri alla base dopo esperienze lontano dalle squadre "d'origine". In un momento storico come questo, tra l'altro, i grandi club non dispongono di grandi risorse economiche e tra valutazioni e ragionamenti precisi, le dirigenze studieranno attentamente anche l'utilità di quei giocatori ceduti in prestito e rientranti alla base. Guardando all'elenco rossonero nel dettaglio, in particolare, spiccano diversi giocatori nel reparto difensivo come Conti, Caldara e Laxalt che saranno valutati a Milanello alla volta del ritiro estivo.

RISORSE DA SFRUTTARE... - Come questi tre giocatori rientreranno a Milanello, alcuni degli attuali calciatori rossonero potrebbero non essere riscattati dai prestiti. In un gioco di incastri, quindi, ecco che il trio dei prestiti rientranti potrebbe colmare alcune lacune di organico. Tra i calciatori difensivi che il Milan dovrebbe riscattare, in particolare, figurano Tomori e Dalot: se sul primo la volontà rossonera è chiara e procederà alla trattativa per la conferma del giocatore, sul portoghese invece sorgono alcuni dubbi legati alla valutazione che lo United fa del giocatore. In questa stagione il classe 99' ha ricoperto il ruolo sia di vice Theo che di vice Calabria, venendo rotato sia sulla corsia laterale che sinistra. Con la sua partenza il Milan dovrebbe trovare uno o più sostituti: se Kalulu, all'occorrenza, è un poliedrico sostituto, Conti potrebbe ricoprire la posizione di vice Calabria, posizione che ha già ricoperto. Guardando agli altri due giocatori, ovvero Caldara e Laxalt, il primo potrebbe essere valutato come centrale aggiuntivo da trattenere in rosa mentre il secondo difficilmente resterà come vice Theo Hernandez. Tra i tre, quindi, i due ex atalantini sono i giocatori con maggiori chances per convincere Pioli.

... O PEDINE DA PIAZZARE SUL MERCATO - Tra ipotesi e bilanci ancora da fare, verosimilmente i tre sono maggiormente destinati alla partenza che la permanenza. Il progetto rossonero, infatti, procede spedito e guarda ad altri profili per rinforzare l'organico rossonero. Le valutazioni fatte su questi calciatori, al momento della cessione, era quella relativa a profili non rientranti nei piani tecnico-tattici del club e a meno di esigenze o repentini cambiamenti non dovrebbe essere cambiata. Ecco, quindi, che la dirigenza rossonera proverà a piazzare i tre calciatori: se Laxalt ha interesse anche da club esteri, Caldara e Conti potrebbero avere mercato in Italia tra squadre di medio-bassa classifica. I condizionali, in questo caso, sono d'obbligo e si tramuteranno in certezze solo nella lunga estate di calciomercato piena di risvolti e colpi di scena.


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