.

Milan, sfuma il sogno scudetto: piccole indigeste ed un San Siro "nemico"

di Lorenzo De Angelis

Il Milan ha provato fino all'ultimo a tenere viva la corsa Scudetto, ma dopo la pesante sconfitta interna contro il Parma la formazione di Massimiliano Allegri è scivolata a -10 dalla vetta, consegnando virtualmente il tricolore ai rivali cittadini. La squadra rossonera era tra le principali candidate ad insidiare i nerazzurri, forse l'unica considerando l'andazzo di questa stagione, ma una serie di elementi hanno nell'arco di poco meno di una settimana complicato il cammino del Diavolo verso il primato in classifica.  

Dov'è andata male: San Siro e i punti persi

È paradossale come parte delle difficoltà del Milan si sono manifestate tra le mura amiche. Se in trasferta il Diavolo ha raccolto ottimi risultati senza praticamente mai perdere, a San Siro la musica è stata diversa: troppe gare con punti lasciati per strada e una media da semplice piazzamento Champions (che ricordiamo essere da inizio stagione l'obiettivo dichiarato di dirigenza e Massimiliano Allegri) piuttosto che da lotta Scudetto. Contro le piccole che si chiudono, il gioco rossonero ha faticato a trovare soluzione offensiva, e lo dimostrano i 16 punti persi in 9 giornate contro alcune delle squadre della parte destra della classifica. 

Periodi chiave e rosa sottodimensionata

Gli snodi decisivi della stagione risalgono a ottobre e gennaio, con lunghe sequenze di pareggi che hanno fatto perdere terreno rispetto all'Inter. A questi si sono aggiunti problemi di rosa: organico non molto profondo e infortuni (o semplici problemi fisici, vedi Leao e Pulisic) nei momenti cruciali hanno inciso non solo sulla continuità, ma anche sulle scelte tecniche. Allegri, fedele al suo 3-5-2, ha trovato spesso difficoltà nel far girare la squadra contro blocchi bassi, confermando che il suo, almeno quest'anno, è più un Milan votato alla transisione piuttosto che al palleggio. 


Altre notizie
PUBBLICITÀ